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Nell’arcipelago di La Maddalena, il rinforzo del vento fa scattare una nuova allerta sull’Isola di Santa Maria, dove proseguono le operazioni di bonifica dopo il vasto incendio che nei giorni scorsi ha interessato l’area.
Al fine di scongiurare eventuali riaccensioni, il Corpo Forestale ha disposto l'invio dell'elicottero della base di Anela, chiamato a supportare ulteriormente le attività di bonifica in corso.
Le operazioni sono coordinate dal personale della Stazione Forestale di La Maddalena, impegnato nelle attività necessarie a mettere in sicurezza l'area interessata dal rogo.
Il vasto incendio del 10 settembre
L'incendio era divampato lo scorso 10 settembre sull'Isola di Santa Maria, in località C. Bertolioni, nell'arcipelago di La Maddalena, proprio accanto all'isola di Spargi. Per fronteggiare le fiamme era stato necessario un importante dispiegamento di mezzi aerei, con due Canadair, un Super Puma e un elicottero leggero impegnati nelle operazioni di spegnimento.
A rendere particolarmente complesse le operazioni era stato il forte vento di maestrale, che spingeva fiamme e fumo verso il mare. Il sindaco di La Maddalena, Fabio Lai, aveva evidenziato il rilevante impatto ambientale provocato dal rogo e disposto il coinvolgimento di ulteriori mezzi e forze per fronteggiare eventuali emergenze.
Sul posto erano state mobilitate anche le forze necessarie a garantire la sicurezza dell'area, mentre proseguiva l'attività dei mezzi aerei per contenere l'incendio e limitarne l'estensione.
Ora, a distanza di alcuni giorni, il rinforzo del vento rende necessario mantenere alta l'attenzione. L'intervento dell'elicottero della base di Anela si inserisce dunque nella fase di bonifica e messa in sicurezza dell'area, con l'obiettivo di evitare che eventuali focolai residui possano riattivarsi.




