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Help, healthcare and a doctor with a patient in surgery for pulse, holding hands or support. Hospital, medicine and closeup of a surgeon in theater with a person for consultation or medical nursing
La Cgil avvia anche in Sardegna la campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla sanità pubblica e agli appalti. La mobilitazione, promossa insieme a numerose associazioni della società civile, partirà domani e proseguirà sabato coinvolgendo le 110 Camere del Lavoro presenti in Italia.
Nell’Isola sono previsti diversi appuntamenti pubblici venerdì 15 maggio: a Ortacesus, al teatro comunale dalle 9:30, con la partecipazione della segretaria nazionale Lara Ghiglione; a Villacidro, alla stessa ora, nella sala riunioni del consorzio industriale con il segretario della Cgil Sardegna Fausto Durante; a Olbia davanti all’ospedale San Giovanni Paolo II dalle 9; a Sassari dalle 16:30 all’Ex Ma con Sandro Gallittu, responsabile dell’Ufficio Nuovi Diritti della Cgil nazionale; a Oristano dalle 10 all’hostel Rodia con la segretaria regionale Francesca Nurra.
Gli incontri saranno aperti ai cittadini per presentare i contenuti delle proposte legislative. Sabato 16 inizierà invece la raccolta firme attraverso banchetti nelle città e nelle sedi sindacali.
“La valorizzazione e il rilancio del Servizio sanitario nazionale - ha detto il segretario Durante - sono ancor più necessari in Sardegna, dove la sanità pubblica è in uno stato emergenziale mentre cresce il peso delle risorse destinate alla sanità privata. Allo stesso tempo, intervenire sul tema degli appalti e subappalti e delle pericolose degenerazioni che si annidano in quel sistema, vuol dire battersi in difesa dei diritti, della dignità, della qualità del lavoro”.
Le due proposte puntano da una parte a rafforzare il Servizio sanitario nazionale e il diritto alla salute, dall’altra a garantire parità di salario, tutele e sicurezza per chi lavora negli appalti e nei subappalti. Le adesioni potranno essere raccolte anche online dal 15 maggio attraverso il sito del ministero della Giustizia.






