"Non si daranno pace fino a quando l'assassino o gli assassini di loro figlio non saranno assicurati alla giustizia". Sono le parole dell'avvocato Fabio Basile in merito ai genitori di Leonardo Mocci, il giovane di 23 anni ucciso con un colpo di pistola al petto nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi a Monserrato, nella Città metropolitana di Cagliari).

Il legale, incaricato di rappresentare la famiglia della vittima, sta valutando la possibilità di coinvolgere consulenti per i successivi accertamenti tecnici sul materiale sequestrato dai Carabinieri. Questa decisione è stata presa oggi, lunedì 27 aprile, in cui si è tenuto il funerale del 23enne, a Villacidro.

"Parlerò con i genitori nei prossimi giorni - ha detto all'ANSA il legale - e poi vedremo come procedere".

Il sindaco di Villacidro ha dichiarato il lutto cittadino per la giornata odierna. Numerose persone, tra cui molti giovani, hanno partecipato per rendere omaggio al giovane, mentre il parroco don Giovanni Cuccu ha lanciato un appello affinché chi ha causato la morte di Leonardo si penta. Al termine della cerimonia, sono stati rilasciati fumogeni e palloncini bianchi sono stati lasciati volare in cielo.

Nel frattempo, le indagini da parte delle forze dell'ordine proseguono silenziosamente. Non sono state rivelate informazioni riguardo ai risultati delle 12 prove eseguite su altrettante persone.

Si è appreso che Leonardo Mocci aveva accompagnato un amico a Monserrato per proteggerlo in caso di difficoltà, data la sua robustezza derivante dalla pratica del pugilato. Tuttavia, sembra che Mocci non fosse a conoscenza degli obiettivi reali del suo amico o delle persone che avrebbe dovuto incontrare. Le indagini dei carabinieri sembrano essere orientate verso determinate direzioni e soggetti, spettando loro il compito di fare chiarezza e risolvere il caso.