Una guida pericolosa e totalmente fuori controllo lungo la Statale 125 si è trasformata, grazie al perfetto gioco di squadra tra cittadini, commercianti e forze dell'ordine, nella chiave per risolvere una serie di furti messi a segno nella notte precedente nel Sarrabus.

Nel pomeriggio di ieri, un automobilista in transito sulla Statale 125 ha notato una vettura procedere a zig-zag con un'andatura fortemente irregolare. Preoccupato per i potenziali e gravissimi rischi per la circolazione, il cittadino ha subito allertato la Centrale Operativa dell'Arma tramite il 112, seguendo a distanza il mezzo e aggiornando i militari in tempo reale fino a quando il conducente non ha accostato all'interno di un'area di servizio della zona.

Ricevuta la segnalazione, l'operatore della centrale si è messo immediatamente in contatto telefonico con i dipendenti della stazione di rifornimento. Gli addetti presenti hanno confermato la presenza dell'uomo in evidente stato di alterazione alcolica e, dimostrando grande prontezza e abilità su richiesta dei Carabinieri, sono riusciti a trattenere l’uomo con una scusa, impedendogli di rimettersi al volante e fare del male a se stesso o agli altri. Nonostante la pattuglia dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant’Elena fosse impegnata sul versante opposto, i militari sono riusciti a piombare sul posto nel giro di pochissimi minuti. Sottoposto al test dell'etilometro, l'automobilista è risultato positivo con un tasso alcolemico di ben oltre due volte superiore al limite massimo consentito dalla legge.

Il disordine riscontrato all'interno dell'abitacolo ha però spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo. La successiva perquisizione veicolare ha dato ragione all'intuito dei militari: nascosti nell'auto sono stati rinvenuti molteplici arnesi atti allo scasso e numerosi oggetti di valore e di dubbia provenienza, tra cui un computer portatile, un set di coltelli professionali di rilevante valore economico e denaro contante in valuta sia nazionale che estera.

I tempestivi accertamenti investigativi avviati subito dopo il ritrovamento hanno permesso di fare rapidamente luce sull'origine di quel tesoretto. I beni rispecchiavano fedelmente la refurtiva di alcuni colpi perpetrati durante la notte precedente ai danni di un'agenzia immobiliare di Castiadas e di alcune abitazioni turistiche da questa gestite nella costa orientale. I legittimi proprietari, alcuni dei quali erano ancora del tutto ignari di aver subito la visita dei ladri nella propria casa vacanza, sono stati già contattati dai Carabinieri di Quartu per formalizzare la denuncia e rientrare in possesso di quanto asportato.