Rafforzare la prevenzione degli incendi boschivi, migliorare il coordinamento tra i sistemi di protezione civile e sviluppare strategie condivise per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. Sono questi i temi al centro dell’incontro internazionale in programma il 14 e 15 ottobre alla Fiera di Cagliari, nell’ambito del progetto MED-Star2, dedicato alla resilienza dei territori dell’area mediterranea.

L’appuntamento, inserito nella Settimana nazionale della Protezione civile, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee, italiane e francesi, strutture operative, ricercatori e soggetti impegnati nella gestione del territorio. Al centro dei lavori la necessità di affiancare alla risposta alle emergenze una maggiore capacità di prevenzione e pianificazione, in un contesto caratterizzato da incendi boschivi sempre più complessi e dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Il progetto MED-Star2, acronimo di "Integrazione di Strategie e Strumenti per promuovere la resilienza dei territori dell’area di cooperazione del Mediterraneo", è finanziato dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo e punta a rafforzare la collaborazione transfrontaliera nella gestione del rischio incendi.

La prima giornata, mercoledì 14 ottobre, prevede interventi istituzionali e approfondimenti sul quadro europeo e nazionale della protezione civile. Tra i temi in programma figurano il funzionamento del Meccanismo unionale di protezione civile, le modalità di cooperazione tra le strutture operative e le esperienze maturate attraverso missioni, esercitazioni e attività di supporto internazionale.

I lavori saranno aperti dall’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, e dal direttore generale della Protezione civile, Mauro Merella. Parteciperanno anche rappresentanti della Commissione europea, attraverso la Direzione generale per la Protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (DG ECHO), e del Dipartimento nazionale della Protezione civile.

L’obiettivo è mettere in relazione le dimensioni europea, nazionale e territoriale, favorendo il confronto sulle modalità con cui istituzioni e operatori possono integrare le rispettive competenze per migliorare la prevenzione e la gestione delle emergenze.

La seconda giornata, giovedì 15 ottobre, sarà dedicata alle politiche europee per la gestione integrata del rischio incendi, con la presentazione di esperienze, tecnologie e modelli organizzativi sviluppati nell’area mediterranea. Al confronto contribuiranno rappresentanti della DG ECHO, amministrazioni regionali, strutture operative, enti di ricerca e partner del progetto.

In programma anche laboratori partecipativi che coinvolgeranno istituzioni, tecnici, operatori e ricercatori. Il lavoro sarà articolato in quattro ambiti: governance e organizzazione del rischio incendi; strumenti e cooperazione operativa; competenze, formazione e sviluppo delle capacità; comunicazione, comunità e cultura del rischio.

I tavoli tematici serviranno a elaborare raccomandazioni e proposte operative, con l’obiettivo di trasformare le esperienze maturate attraverso la cooperazione europea in strumenti applicabili nei diversi territori. I risultati saranno presentati nella sessione conclusiva, insieme alle prospettive per una gestione del rischio basata sul coordinamento tra diversi livelli istituzionali.

Il progetto MED-Star2 coinvolge cinque territori dell’area di cooperazione: Sardegna, Corsica, Liguria, Toscana e Région Sud. Le attività comprendono lo sviluppo di strategie condivise, strumenti innovativi, iniziative di formazione e addestramento e la valorizzazione dei risultati raggiunti nella precedente programmazione europea.

Il coordinamento è affidato al Consiglio nazionale delle ricerche, attraverso l’Istituto per la Bioeconomia di Sassari. Il progetto dispone di una dotazione complessiva di circa 6 milioni di euro, di cui circa 4,8 milioni provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).