Approfondimento sulle importanti novità della riforma della disabilità e le loro implicazioni pratiche sono stati al centro del convengo tenutosi oggi, sabato 16 maggio, a Cagliari, organizzato da Anmic - sede provinciale di Cagliari - Ordine dei Medici della provincia di Cagliari e Ierfop.

L'incontro ha costituito un'importante occasione di confronto tra istituzioni, medici, operatori sanitari, professionisti del settore sociale e associazioni, in un momento cruciale di transizione verso il nuovo sistema previsto dal Decreto legislativo 62/2024. Durante la giornata sono stati esaminati i punti chiave della riforma, inclusa la ridefinizione della condizione di disabilità, l'introduzione della valutazione di base unica a cura dell'INPS, il ruolo del medico di medicina generale, i nuovi percorsi di presa in carico e il progetto di vita personalizzato. Si è altresì discusso sui meccanismi di tutela previdenziale e sulle sfide applicative che si stanno manifestando durante la fase di sperimentazione.

Il dibattito ha approfondito gli impatti concreti della riforma sulla pratica quotidiana dei professionisti sanitari, ponendo l'attenzione sul nuovo certificato medico introduttivo, sulle procedure di accertamento gestite dall'INPS e sulla fase di transizione legata all'implementazione graduale delle nuove norme nei vari territori, con particolare focus sulla provincia di Cagliari che è coinvolta nella fase sperimentale dal marzo scorso. Il cambiamento in corso avrà un'impatto sempre maggiore su persone con disabilità, famiglie e operatori nei prossimi mesi.

Nel suo intervento inaugurale, il presidente provinciale e regionale dell'Anmic Fabrizio Rodin ha sottolineato l'importanza di un'adeguata informazione, vicinanza e protezione per accompagnare la riforma e garantire che non si traduca in ulteriori difficoltà per i cittadini più vulnerabili. La questione dell'accessibilità dei servizi e della vicinanza dei servizi ai cittadini è stata al centro del dialogo tra relatori e partecipanti. Un contributo significativo è stato offerto dall'Anmic durante la sessione dedicata al punto di vista delle persone con disabilità, sottolineando le principali aspettative legate alla riforma: semplificazione delle procedure, riduzione degli adempimenti burocratici, maggiore uniformità nelle valutazioni e centralità della persona nei percorsi di assistenza.