Prosegue e si rafforza il percorso condiviso tra Plastic Free Onlus e Seconda Chance, due realtà impegnate rispettivamente nella tutela ambientale e nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute. Una collaborazione che, dal 2019 a oggi, continua a crescere e che sabato 28 marzo darà vita a una nuova giornata di mobilitazione nazionale all’insegna dell’ambiente e dell’inclusione.

Saranno coinvolti volontari e detenuti in permesso premio in oltre dieci località italiane, dal Nord al Sud, con iniziative diffuse volte a restituire decoro a spazi spesso segnati dall’abbandono dei rifiuti. Le attività prenderanno il via in contemporanea nella mattinata: dalle spiagge di Salerno e Bacoli al lungomare di Stazzo ad Acireale, recentemente colpito dal ciclone Harry, passando per la foce del fiume Volturno e la pineta di Su Siccu a Cagliari.

Coinvolte anche diverse aree urbane, tra cui Monza, Prato, Padova, Varese e Torino, oltre al Castello Visconteo. Le attività si estenderanno anche alle località costiere di Ancona, Bari, Pesaro, Terracina e Reggio Calabria.

L’iniziativa coinvolge detenuti provenienti da 22 istituti penitenziari italiani, tra cui quelli di Ancona, Cagliari, Frosinone, Ivrea, Locri, Monza, Padova, Pavia, Pesaro, Poggioreale, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Secondigliano, Torino, Trento, Varese, Vibo Valentia e Viterbo, oltre all’Istituto Penale per Minorenni di Acireale e quello di Bari. A questi si aggiungono dieci persone affidate in prova dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria, a conferma di una rete sempre più ampia e strutturata tra Amministrazione Penitenziaria e Terzo Settore.

“Queste giornate rappresentano molto più di un intervento ambientale – sottolinea Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance –. Sono momenti di incontro autentico tra persone, in cui si costruiscono relazioni, si abbattono barriere e si restituisce dignità attraverso il fare. Il reinserimento passa anche da qui: dalla possibilità di sentirsi utili e parte di una comunità”.

Sulla stessa linea Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus: “Ogni evento è un’occasione per sensibilizzare, ma anche per creare connessioni. La collaborazione con Seconda Chance dimostra che l’associazionismo può essere inclusivo e generare valore concreto. Mettere insieme volontari e detenuti significa costruire un messaggio forte: il cambiamento è possibile, per l’ambiente e per le persone”.

La giornata del 28 marzo rappresenta così un’ulteriore tappa di un percorso avviato negli ultimi anni e destinato a consolidarsi sempre di più, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale e inclusione sociale. Un modello che funziona perché parte da un principio semplice ma spesso dimenticato: tutti possono fare la propria parte, indipendentemente dal passato.