Durante la mattina di oggi, martedì 17 febbraio, all'interno della Casa Circondariale di Uta, si è svolta una festa di Carnevale molto speciale in cui i bimbi, accompagnati dai loro papà in detenzione, hanno partecipato a un evento dedicato alle persone recluse e alle loro famiglie, trasformando il luogo di reclusione in un'esperienza di gioia e condivisione. Tra le maschere presenti c'erano principesse, Hulk in miniatura, piccoli uomini ragno, Batman, zebre e molte altre.

L'iniziativa fa parte di "Liberi dentro per crescere fuori", progetto quadriennale promosso da Con i Bambini per contrastare la povertà educativa minorile. La cantante Claudia Aru ha reso l'atmosfera magica con la sua musica, creando un legame emotivo tra padri e figli che ha reso la giornata indimenticabile. Dalle 10:30 alle 12:30, il Carnevale ha portato allegria e rinascita affettiva all'interno delle mura del carcere, dimostrando che anche in situazioni difficili è possibile trovare momenti di felicità e connessione, "Credo molto nella capacità dell'essere umano di cambiare - ha detto Claudia Aru -. L'arte è lo strumento più efficace per capire che la vita, nonostante tutte le difficoltà, è meravigliosa e vale la pena viverla alla ricerca della sua bellezza".

L’evento, coordinato dalla cooperativa sociale Exmé & Affini, ha permesso a genitori e bambini di vivere momenti di semi-normalità, essenziali per contrastare lo stigma sociale e il trauma della separazione. "La finalità principale è garantire ai figli dei detenuti il diritto alla relazione in un ambiente più umano e inclusivo", sottolinea Ugo Bressanello, evidenziando come queste attività siano fondamentali per potenziare il legame affettivo e favorire lo sviluppo di resilienza nei minori. Attraverso l'ironia e la partecipazione collettiva, la festa ha dimostrato come la bellezza e l'arte possano farsi strumenti di pedagogia sociale anche nei contesti più marginali.

Oltre all'iniziativa Exmé & Affini, il progetto "Liberi dentro per crescere fuori" coinvolge una rete di partnership di alto livello. La capofila Elan collabora con Panta Rei Sardegna, Solidarietà Consorzio, Casa delle Stelle, la Direzione del carcere di Uta, l'Uiepe, il Comune di Cagliari, l'associazione Prohairesis e Aragorn S.r.l.. Questo sistema completo di interventi multidimensionali continuerà a sostenere le famiglie nell'obiettivo di trasformare il periodo di detenzione in un'opportunità reale di crescita e inclusione.