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La Camera Penale di Cagliari ha annunciato l'adesione all'astensione dalle udienze e dall'attività giudiziaria proclamata dall'Unione delle Camere Penali Italiane. La protesta prenderà il via lunedì e proseguirà fino al 12 giugno 2026.
La decisione segue la delibera adottata dalla Giunta dell'Ucpi in relazione ai fatti emersi presso la Procura della Repubblica di Perugia. "Si tratta - si legge in una nota del direttivo della Camera penale - di una forma di protesta ferma e consapevole, resa necessaria dalla straordinaria gravità dei fatti emersi presso la Procura della Repubblica di Perugia, concernenti una sistematica, prolungata e indiscriminata attività di captazione dei colloqui intercorsi tra persone detenute e i rispettivi difensori all'interno della Casa Circondariale di Perugia "Capanne"."
Secondo la Camera Penale, quanto accaduto "impone una reazione forte e unitaria dell'Avvocatura penalista, poiché vengono in rilievo principi fondamentali dello Stato di diritto e garanzie essenziali del giusto processo, poste a presidio della libertà dei cittadini e dell'effettività del diritto di difesa".
Nel documento vengono contestate una "violazione massiva e sistematica del segreto professionale, una gravissima compromissione del diritto di difesa, l'alterazione dell'equilibrio tra accusa e difesa, la violazione delle disposizioni legislative vigenti".
La Camera Penale di Cagliari parteciperà inoltre alla manifestazione nazionale organizzata dall'Ucpi e in programma l'11 giugno a Perugia, con l'obiettivo di sollecitare un intervento del Consiglio Superiore della Magistratura e del Parlamento per accertare eventuali responsabilità e adottare misure a tutela dell'inviolabilità del diritto di difesa.






