PHOTO
Energia, impegno, passione e uno straordinario amore nei confronti del prossimo hanno caratterizzato i 100 anni della signora Matilde Cannas, che ieri, lunedì 15 giugno, ha festeggiato a Cagliari un secolo di vita circondata dall’affetto della sua famiglia e dal riconoscimento della città che l’ha vista nascere e diventare un esempio per intere generazioni.
A renderle omaggio è stato il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci, che le ha consegnato una medaglia celebrativa e una pergamena ricordo a nome dell’amministrazione cittadina, festeggiando così una nuova centenaria cagliaritana.
Nata il 15 giugno 1926 nel quartiere della Marina, la signora Matilde ha vissuto la propria vita con curiosità, determinazione e voglia di mettersi al servizio degli altri. Una vita ricca di esperienze, dedicata alla famiglia, al lavoro, al volontariato e allo sport.
Figlia dell’allora direttore delle Ferrovie del Sulcis, non si è mai sposata, ma ha costruito attorno a sé una grande famiglia fatta di affetti sinceri. Oggi può contare sull’amore di dieci nipoti e sedici pronipoti che le sono sempre rimasti accanto e che hanno condiviso con lei questo importante compleanno.
Professionista stimata, ha lavorato prima come interprete e successivamente come guida turistica, diventando la prima donna in Sardegna a presiedere l’associazione delle guide turistiche dell’Isola. Un ruolo che testimonia il suo carattere intraprendente e la capacità di aprire nuove strade.
Accanto all’impegno professionale, non è mai mancata la dedizione al volontariato. Per anni è stata presidente delle Vincenziane, offrendo tempo, energie e attenzione a chi viveva situazioni di difficoltà.
Ma Matilde Cannas è stata anche una sportiva instancabile. Il nuoto è stato una delle sue più grandi passioni, e fino a 8 anni fa, alla veneranda età di 92 anni, ha continuato a frequentare la piscina con costanza e determinazione, regalando a tutti una lezione di vitalità e amore per la vita. Solo otto anni fa ha deciso di lasciare le corsie della vasca, pur mantenendo intatte la lucidità, l’autonomia e il sorriso che ancora oggi la contraddistinguono.
Il suo centesimo compleanno non rappresenta soltanto una ricorrenza anagrafica, ma la celebrazione di una donna che ha saputo lasciare un segno nella comunità attraverso il lavoro, la solidarietà e l’esempio quotidiano.








