Nove giorni dedicati all’agricoltura biologica, alla sostenibilità e al turismo esperienziale tra Sestu, Serramanna, Cagliari e il Parco di Molentargius. Il Bio Festival prenderà il via il 23 e 24 maggio con due seminari dedicati alla filiera della mandorla biologica e al ricambio generazionale in agricoltura, oltre all’inaugurazione del primo impianto di lavorazione della mandorla biologica in Sardegna.

Dal 25 al 29 maggio spazio invece alle “Bio Aziende Aperte”, mentre la chiusura è prevista il 30 e 31 maggio al Parco di Molentargius. L’evento sarà anche l’occasione per fare il punto sul comparto biologico nell’Isola, dove le aziende del settore sono oggi 2.720, con una crescita della superficie agricola utilizzata del 5,20% e una presenza di giovani pari al 14,5%.

Il biologico in Sardegna è destinato a crescere - spiega Ignazio Cirronis, presidente del BioDistretto Sud Sardegna e Arcipelago del Sulcis - ma a una condizione: che si sviluppino le filiere organizzate e che la Regione supporti il settore con continuità ed efficacia”.

Per Paolo Costa, coordinatore del festival, l’obiettivo è anche promuovere una forma diversa di turismo: “non consumare un territorio, ma attraversarlo entrando in relazione con chi lo vive e lo coltiva ogni giorno”.

Intanto crescono anche i consumi: secondo l’Osservatorio Ismea-NielsenIQ, nel 2025 gli acquisti bio in Italia hanno raggiunto i 4,4 miliardi di euro, con un aumento del 9,2% rispetto al 2024.