Un drammatico caso di femminicidio scuote l'estrema periferia est di Roma. Vittoria Maria Rosa De Donato, una donna di 78 anni, è stata uccisa dal figlio 48enne, Francesco Oliveto, al culmine di una violenta lite domestica. A far scattare le indagini dei Carabinieri era stata una denuncia di scomparsa presentata nei giorni scorsi dai familiari della donna, preoccupati dal fatto di non riuscire più a mettersi in contatto con lei.

La svolta è arrivata durante l'interrogatorio del figlio. Messo alle strette dagli investigatori, l'uomo è crollato e ha ammesso le proprie responsabilità: “Ho ucciso mia madre”, ha confessato ai militari. Subito dopo ha fornito le indicazioni decisive per il ritrovamento del cadavere, che aveva occultato all'interno di un manufatto in cemento in una cantina.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'omicidio risalirebbe alla mattina del 29 maggio scorso e si sarebbe consumato nell'abitazione di via Macchiagodena, nella zona di Villaggio Prenestino. Durante l'accesa discussione, l'uomo avrebbe spinto con forza l'anziana madre, facendole urtare violentemente la testa contro un tavolo e lasciandola agonizzante a terra. Successivamente, l'avrebbe colpita con un mattarello. Solo a tarda notte il 48enne si sarebbe adoperato per nascondere il corpo.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati per effettuare i rilievi scientifici necessari a riscontrare la versione fornita dall'indagato. L’uomo si trova ora in stato di fermo in caserma con la pesante accusa di femminicidio. Le indagini e i prossimi accertamenti medico-legali sulla salma sono coordinati dal procuratore aggiunto della Procura di Roma, Maurizio Arcuri.