Un'estate in flessione rispetto al 2025, ma meno negativa delle previsioni iniziali. È il bilancio dell'Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato su 230 agenzie di viaggio italiane tra settembre e ottobre. Se a marzo l'84% degli operatori temeva una stagione in calo per la crisi in Medio Oriente, a consuntivo il 67% ha registrato vendite inferiori, mentre un'agenzia su tre ha mantenuto i livelli precedenti o è cresciuta.

«Una stagione in chiaroscuro, con un consuntivo meno grave delle premesse», commenta il presidente di Aidit, Domenico Pellegrino, sottolineando il ruolo delle agenzie nella gestione di cancellazioni, cambi di destinazione ed emergenze legate al caldo.

L'Egitto si è rivelato la meta più venduta, indicata dal 68% delle agenzie, davanti all'Italia (57%) e a Spagna e Mediterraneo occidentale (56%). Emirati, Qatar e Oman restano invece le aree più penalizzate: il 72% degli operatori segnala qui le flessioni più evidenti.

Cambiano anche le abitudini: il 70% delle agenzie ha registrato prenotazioni più vicine alla partenza. Oltre la metà ha gestito cancellazioni di voli e riprotezioni, mentre il 35% è intervenuto per problemi legati al caldo estremo.

Nonostante le difficoltà, l'82% degli operatori giudica molto positiva la soddisfazione dei clienti. Per il 2027, tuttavia, prevale la prudenza: pesano soprattutto le incertezze geopolitiche, indicate dal 75% delle agenzie, il potere d'acquisto delle famiglie e il costo dei voli.