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Un forte boato seguito da una prolungata vibrazione ha svegliato e fatto tremare la provincia di Isernia e un'ampia porzione del Centro-Sud Italia nel corso della notte. Secondo le rilevazioni dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata registrata esattamente alle ore 00:08 di sabato 25 luglio. L'epicentro del sisma è stato localizzato a soli due chilometri dal comune di Pizzone, un piccolo centro ai piedi delle Mainarde situato al confine con l'Abruzzo e il Lazio, a una profondità ipocentrale stabilità a 10 chilometri.
Il sisma, durato diversi secondi, è stato avvertito nitidamente in un raggio molto esteso. Oltre all'intero territorio dell'Isernino e della vicina area dell'Alto Molise, le oscillazioni sono state chiaramente percepite dai residenti di vari comuni del Basso Lazio e delle province abruzzesi e campane di Chieti, L'Aquila e Caserta. Subito dopo la scossa principale si sono vissuti momenti di grande paura: a Pizzone e nella stessa Isernia, distante una trentina di chilometri dall'epicentro, centinaia di persone spaventate hanno abbandonato precipitosamente le proprie abitazioni versandosi per strada per sicurezza.
La macchina dei controlli si è attivata immediatamente con le ricognizioni dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e delle forze dell'ordine nei comuni più vicini all'ipocentro. Fortunatamente, dalle verifiche condotte per tutta la notte, non si registrano danni a cose o lesioni a persone. La terra ha continuato a tremare a distanza di poche ore: l'Ingv ha infatti registrato nella medesima area di Pizzone un secondo evento sismico, di entità minore (magnitudo 2.2), avvenuto alle ore 3:41 a una profondità di 9 chilometri.






