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Scatta oggi il nuovo taglio delle accise sui carburanti, che resterà in vigore fino al 10 maggio. La misura, contenuta nel decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede una durata più breve rispetto al 21 maggio indicato inizialmente dopo l’approvazione del provvedimento. Confermato lo sconto di 20 centesimi sul gasolio, mentre per la benzina il taglio si riduce a 5 centesimi, con un effetto complessivo di circa 6 centesimi considerando l’Iva. L’intervento comporta un costo di 146,5 milioni di euro per il 2026.
Intanto, sul fronte energetico globale, pesano le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente e alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Negli ultimi due mesi in Europa sono aumentati i prezzi di gas, petrolio e carburanti, ma il rincaro più significativo riguarda il cherosene per l’aviazione. Per le compagnie aeree il carburante rappresenta circa il 30% dei costi, con conseguenze dirette sui bilanci.
Dal 27 febbraio il prezzo del jet fuel è raddoppiato in Europa (+100%), mentre negli Stati Uniti è cresciuto del 52% e in Asia del 136%. La Commissione europea segnala che non ci sono carenze immediate, ma avverte: «le scorte commerciali stanno diminuendo a causa della chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz» e «l'Ue dovrebbe iniziare a prepararsi alle possibili conseguenze qualora» la crisi si prolungasse oltre maggio.
Le ricadute sui voli sono già visibili, anche se non uniformi: alcune tratte registrano aumenti sensibili, mentre altre restano stabili o in calo, rendendo incerta l’evoluzione dei prezzi nelle prossime settimane.






