"Non sono in grado di perdonare nessuno. Non si può giustiziare così una persona, come se fosse un film". Sono parole colme di rabbia e disperazione quelle della suocera di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto dopo un violento pestaggio nel centro di Massa.

La testimonianza, riportata da Tg Com24 e raccolta in un’intervista a La Nazione, restituisce il dramma di una famiglia distrutta, "Non stiamo parlando di una semplice scazzottata: si sono comportati da assassini", afferma la donna.

Il racconto diventa ancora più straziante quando si riferisce al figlio della vittima: "Un bambino di 11 anni ha visto morire il padre, lo ha visto cadere a terra mentre veniva preso a calci sul viso - continua la donna - Non me la sento nemmeno di definirli animali quei ragazzi, perché degli animali ho rispetto".

Nel pestaggio è rimasto ferito anche Gabriele Tognocchi, cognato della vittima, dimesso dall’ospedale nelle ultime ore. Sempre secondo quanto riportato da Tg Com24, l’uomo ha ricostruito quei momenti in un’intervista al Corriere della Sera: "Erano in dieci. Avevamo solo chiesto di smetterla di lanciare e spaccare vetri. In un attimo ci sono piombati addosso e hanno iniziato a colpire con pugni e calci”. Poi il rimorso: “Potevo salvare Giacomo, ma non ce l’ho fatta".

Intanto la città si prepara a ricordare Bongiorni. Questa sera è in programma una fiaccolata nel centro di Massa, con partenza da piazza Garibaldi alle 21 e arrivo in piazza Palma, luogo dell’aggressione, dove sarà osservato un minuto di silenzio, "Ci sarà anche mia figlia - aggiunge la suocera della vittima a La Nazione - siamo tutti traumatizzati, abbiamo il cuore spezzato. Posso solo augurarmi che la giustizia faccia il suo corso".