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Si è chiusa con una condanna, ma senza ingresso in carcere, la vicenda che ha coinvolto cinque giovani italiani a Malta, finiti al centro di un’indagine per alcuni atti vandalici commessi ai danni di auto a Swieqi.
I due connazionali che erano rimasti in stato di fermo sono comparsi davanti al Tribunale maltese, dove si è svolta l’udienza relativa ai fatti. Il procedimento è stato seguito anche da un rappresentante dell’Ambasciata d’Italia.
Al termine dell’udienza, i due giovani sono stati condannati rispettivamente a otto e dieci mesi di reclusione, con entrambe le pene sospese. Potranno quindi lasciare Malta e fare rientro in Italia già nella giornata di oggi.
I due hanno inoltre provveduto a risarcire i danni provocati alle autovetture, quantificati complessivamente in circa 2.000 euro.
La vicenda era iniziata il 20 agosto, quando i cinque italiani erano stati fermati in aeroporto in relazione agli episodi di vandalismo avvenuti a Swieqi. Tre di loro erano già stati rilasciati e, secondo quanto riferito, sono ora in procinto di rientrare in Italia.









