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Un malore improvviso mentre era a Vinitaly si è rivelato fatale per l’imprenditore pugliese Stefano Adamo, 51 anni, morto nel pomeriggio di ieri dopo essere stato soccorso all’interno del padiglione 7 della fiera. L’uomo si trovava in visita a uno stand, non in qualità di espositore, ma come ospite di alcuni amici.
Il problema di salute si è verificato mentre stava pranzando. Sul posto sono intervenuti immediatamente i medici presenti in fiera insieme al personale delle auto mediche, che hanno avviato le manovre di rianimazione. Adamo è stato poi trasferito d’urgenza in ambulanza all’ospedale di Borgo Roma, a Verona, dove è deceduto intorno alle 16. L’ipotesi principale è quella di un arresto cardiaco improvviso, anche se le cause del decesso non sono ancora state accertate con certezza.
Originario della Puglia, Adamo proveniva da una famiglia impegnata da generazioni nell’agricoltura, tra la coltivazione di olio e patate nel segno della tradizione e del legame con la terra. Da questa eredità familiare aveva sviluppato un progetto imprenditoriale personale, dando vita a “Voilà Boutique”, uno shop online nato all’interno dello storico magazzino di famiglia.
L’iniziativa, come lui stesso raccontava, era nata "dall’amore profondo per il Salento e per le sue eccellenze enogastronomiche", con l’obiettivo di valorizzare i prodotti del territorio. Tra le proposte anche un gin dedicato alla nonna Gina e, più in generale, a "tutte le nonne salentine, paladine di una cultura pugliese travolgente e senza eguali".





