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Oggi, domenica 8 marzo, si celebra la Giornata Internazionale della Donna.
Questa ricorrenza nacque all’inizio del Novecento per ricordare le lotte delle donne per i diritti, il lavoro e la parità, e fu proposta nel 1910 durante una conferenza internazionale delle donne socialiste a Copenaghen, grazie all’attivista Clara Zetkin.
Negli anni successivi la giornata venne adottata in molti Paesi e in Italia, dal 1946, la mimosa divenne il simbolo della ricorrenza perché è un fiore semplice, luminoso e che fiorisce proprio all’inizio di marzo. Donarla significa celebrare la bellezza, la forza e la vitalità di ogni donna, ricordando che anche i gesti più piccoli possono portare gioia e speranza.
L’8 marzo non è quindi una festa, ms un momento per ricordare il cammino fatto dalle donne e quello che resta ancora da fare.
In molti Paesi del mondo le donne continuano a guadagnare meno degli uomini: in media, lavoratrici e lavoratori a parità di condizioni retributive vedono le donne percepire circa 11–12 % in meno rispetto agli uomini per lavoro equivalente, secondo dati OCSE e UE.
STIPENDI DELLE DONNE ANCORA PIU' BASSI RISPETTO A QUELLI DEGLI UOMINI
Nonostante siano stati fatti molti passi avanti sulla parità di genere, in molti Paesi del mondo le donne continuano a guadagnare meno degli uomini: in media, lavoratrici e lavoratori a parità di condizioni retributive vedono le donne percepire circa 11–12 % in meno rispetto agli uomini per lavoro equivalente, secondo dati OCSE e UE.
Nella Unione Europea, le donne guadagnano ancora circa il 12 % in meno all’ora rispetto ai colleghi uomini, una disparità che persiste da anni e che varia molto da Paese a Paese.
Anche in Italia esiste un divario: secondo dati ufficiali riportati da Sky Tg 24,, la retribuzione oraria media delle donne è circa il 5,6 % più bassa di quella degli uomini.
Il divario di genere nel settore lavorativo non si limita a una semplice questione di cifre: comporta che molte donne accumulino meno risparmi nel corso della loro carriera, riservino meno denaro e alla pensione si trovino ad affrontare un reddito notevolmente inferiore rispetto ai loro colleghi maschi.Le cause di questo fenomeno sono molteplici e comprendono disparità nei settori occupazionali, nelle ore lavorative, nelle pause per la cura familiare e, in certi casi, l'impatto di stereotipi e ostacoli alla crescita professionale.






