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Le indagini condotte dalla Procura di Milano riguardo al presunto favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di escort per calciatori e altri sportivi si stanno sviluppando su due fronti. Gli inquirenti e gli investigatori stanno attivamente lavorando per interrompere il presunto profitto derivante da attività illecite, concentrando gli sforzi nel rintracciare conti bancari italiani ed esteri legati a quattro persone coinvolte, attualmente agli arresti domiciliari e ritenuti capi dell'associazione criminale. Le audizioni delle ragazze coinvolte, non indagate e chiamate a testimoniare nell'inchiesta condotta dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini con il supporto del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, sono già in corso.
Il giudice per le indagini preliminari Chiara Valori, su richiesta della Procura, ha emesso un decreto di sequestro preventivo mirato a confiscare oltre 1,2 milioni di euro a tre degli arrestati, e un altro indagato. Gli investigatori stanno attualmente lavorando per individuare i conti e bloccare i fondi corrispondenti a tale somma, sospettata di essere stata riciclata. Le indagini hanno rivelato che una parte dei presunti proventi illeciti potrebbe essere stata trasferita su "banche estere", in particolare su quattro conti in Lituania, anche se sembra che siano stati già spostati altrove.
Da lunedì, giorno degli arresti, e ancora ieri, alcune delle ragazze coinvolte nel giro sono state ascoltate come testimoni. Attraverso l'analisi dei telefoni sequestrati, gli inquirenti intendono ottenere ulteriori prove sull'entità del giro di prostituzione e sul coinvolgimento delle persone in questione, completando così le intercettazioni già acquisite.





