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Nell'ambito delle indagini sul presunto giro di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di escort per calciatori e altri sportivi "è presumibile che le ragazze" vengano "sentite a sommarie informazioni", ossia come testimoni. Giovani che in qualche caso sono anche particolarmente "vulnerabili". A riferirlo è la procuratrice aggiunta di Milano Bruna Albertini nella richiesta di custodia cautelare che ieri, lunedì 20 aprile 2026, ha portato a quattro arresti con misure dei domiciliari.
Nel documento presentato dalla Procura e nell'ordine del giudice per le indagini preliminari emerge che sono stati identificati tre nomi di giocatori di calcio durante le intercettazioni tra gli indagati. Un altro calciatore è stato identificato con nome e cognome, ma non è coinvolto nelle indagini. Inoltre, la Procura fa riferimento a "8 telefonate" intercettate tra un'utenza associata a uno degli indagati, non arrestato, e un ex calciatore.
Le ragazze, spiegano gli inquirenti nei passaggi sul pericolo di inquinamento probatorio e sulle esigenze cautelari, come emerso dalle indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, ricevevano "istruzioni" dai "componenti del sodalizio" sulla "clientela da intrattenere" e a loro si rivolgevano "anche per la ricostruzione di rapporti sessuali intrattenuti con i clienti". Da qui, per i pm, ci potrebbe essere "il concreto pericolo che le loro dichiarazioni risultino reticenti o non veritiere" se subissero condizionamenti dagli indagati.








