Entra in vigore da oggi, lunedì 28 settembre 2026, il tetto ai prezzi dei carburanti deciso da Eni per cercare di contenere l'impennata dei costi alla pompa. Il limite è fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel.

Sulla scia di Eni si muove anche Ip, come annunciato da Socar, l'azienda energetica dell'Azerbaigian che ha acquisito Italiana Petroli da Api Holding. Anche sulla rete Ip sarà quindi introdotto un meccanismo per contenere il prezzo di benzina e gasolio.

La notizia è stata accolta con favore dalla premier Giorgia Meloni, che ha ringraziato il presidente azero e definito l'iniziativa un "Segnale importante", assicurando che "il governo continuerà a sostenere le famiglie".

Intanto, però, la corsa dei prezzi non si arresta. Ieri il diesel si è avvicinato ai 2,5 euro al litro in autostrada, mentre sulla rete stradale il gasolio ha raggiunto 2,377 euro al litro e la benzina 2,159 euro.

Il caro-carburanti continua così ad alimentare la protesta delle categorie. Dopo gli autotrasportatori, anche i tassisti minacciano lo sciopero se non arriverà una convocazione da parte del governo.

La situazione resta dunque sotto osservazione, mentre il nuovo tetto introdotto da Eni e l'intervento annunciato da Ip puntano a dare una prima risposta ai rincari che stanno pesando su automobilisti, famiglie e lavoratori.