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Roma, 7 mar. (Apcom) - Violenza sulla moglie e sulla figlia minore. Per questo un 36enne palermitano, con precedenti di polizia, è stato allontanato dalla casa familiare perche ritenuto responsabile di abuso di mezzi di correzione e maltrattamenti in famiglia. La decisione è stata presa dal Gip di Palermo, Silvana Saguto, su richiesta del Pm, Vella Ancora. Il provvedimento è stato eseguito dalla squadra mobile di Palermo. Le violenze duravano da anni, soprattutto nei confronti della figlia. L'uomo la insultava scagliandola addirittura in più di una circostanza contro gli infissi, oltre che sulle scale di casa. Violenze anche sulla moglie, vittima a sua volta di ripetute pratiche vessatorie e di lesioni fisiche. L'episodio è emerso nei giorni scorsi quando la giovane madre ha accompagnato sua figlia 13enne all'ospedale per escoriazioni ed ecchimosi. Ai medici le due donne hanno fornito una versione di comodo del fortunoso incidente domestico. Immediata la segnalazione alla polizia che ha fatto scattare le indagini. Il clima di terrore e omertà in famiglia è stato finalmente rotto e la donna ha testimoniato denunciando le violenze domestiche. Proprio per rendere più efficace l'azione degli agenti impegnati anche in questo settore, nei prossimi giorni prenderanno il via dei corsi di perfezionamento tenuti dal dirigente della sezione della squadra mobile di Palermo. Si parlerà di prevenzione e repressione di violenze familiari e abusi su minori e donne, ma anche delle dinamiche psicologiche per fare in modo da sostenere le vittime degli abusi, anche alla luce della tipizzazione di nuovi reati nel settore, come lo "stalking".
La Procura di Imperia ha iscritto nel registro degli indagati anche il compagno della donna di 43 anni arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte della figlia di due anni, Beatrice. All’uomo, 42 anni, viene contestato lo stesso reato. La sua abitazione a Bordighera, dove la donna sostiene di aver trascorso la notte assieme alle figlie prima della tragedia, è stata posta sotto sequestro.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riportato dal Gip nell’ordinanza, la madre avrebbe viaggiato in macchina dalla casa del compagno fino a Bordighera con la figlia già morta da ore. La bimba sarebbe deceduta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, tra mezzanotte e le 2. Quando la donna ha contattato il 118 alle 8:21 del mattino nella sua abitazione, la piccola era già deceduta da diverse ore.
Secondo quanto riportato da Tg Com 24, la prima ispezione del medico legale sul cadavere della bambina ha inoltre smentito la versione della madre, che avrebbe attribuito i lividi sul corpo della figlia a una caduta dalle scale nei giorni precedenti.
Le indagini proseguono per chiarire le responsabilità e le circostanze della morte della piccola, mentre l’abitazione del compagno della donna rimane sotto sequestro.




