La Procura di Imperia ha iscritto nel registro degli indagati anche il compagno della donna di 43 anni arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte della figlia di due anni, Beatrice. All’uomo, 42 anni, viene contestato lo stesso reato. La sua abitazione a Bordighera, dove la donna sostiene di aver trascorso la notte assieme alle figlie prima della tragedia, è stata posta sotto sequestro.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riportato dal Gip nell’ordinanza, la madre avrebbe viaggiato in macchina dalla casa del compagno fino a Bordighera con la figlia già morta da ore. La bimba sarebbe deceduta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, tra mezzanotte e le 2. Quando la donna ha contattato il 118 alle 8:21 del mattino nella sua abitazione, la piccola era già deceduta da diverse ore.

Secondo quanto riportato da Tg Com 24, la prima ispezione del medico legale sul cadavere della bambina ha inoltre smentito la versione della madre, che avrebbe attribuito i lividi sul corpo della figlia a una caduta dalle scale nei giorni precedenti.

Le indagini proseguono per chiarire le responsabilità e le circostanze della morte della piccola, mentre l’abitazione del compagno della donna rimane sotto sequestro.