L'uso dell'italiano e delle lingue straniere sta crescendo in Italia, mentre il dialetto sta perdendo terreno. Secondo un'indagine dell'Istat del 2024, l'uso esclusivo o prevalente del dialetto in famiglia è diminuito significativamente, passando dal 32% nel 1988 al 9,6% nel 2024. Le donne sono le più propense a esprimersi in italiano, con quasi la metà della popolazione (48,4%) che parla solo o prevalentemente italiano in tutti i contesti relazionali. Le lingue straniere stanno diventando sempre più diffuse in Italia, con il 69,5% della popolazione che dichiara di conoscere almeno una lingua straniera, in aumento rispetto al 2015. L'inglese rimane la lingua straniera più diffusa, seguita dal francese e dallo spagnolo. Tuttavia, i livelli di conoscenza delle lingue straniere restano bassi, con oltre la metà della popolazione che dichiara un livello massimo sufficiente. L'Istat evidenzia che negli ultimi anni c'è stata una crescita dell'uso della lingua italiana a scapito dei dialetti e una maggiore diffusione delle lingue straniere, seppur con livelli di conoscenza ancora limitati. Queste tendenze si riscontrano anche considerando solo la popolazione di lingua madre italiana, senza alterazioni dovute alla crescita della popolazione straniera. Nel 2024, quasi la metà della popolazione parla prevalentemente italiano in tutti i contesti relazionali, con differenze tra contesti di prossimità e sociali più ampi. Circa il 42% utilizza il dialetto in almeno un ambito relazionale, prevalentemente in famiglia e tra amici. L'uso esclusivo del dialetto è limitato e riguarda principalmente persone anziane. Infine, circa una persona su 10 parla un'altra lingua in almeno un contesto relazionale, con differenze significative tra le persone di lingua madre italiana e straniera.