Si respira aria di malinconia nel cuore della città di Sassari, dove la serranda di un altro negozio si è abbassata per sempre.

Stavolta si tratta di "Motivi" di Viale Italia, storico punto vendita del centro cittadino, che ha annunciato la chiusura attraverso un post diventato rapidamente virale, dando lo spunto di riflessione più ampia sullo stato di salute del centro urbano.

Il testo non è un semplice annuncio commerciale, ma un discorso lucido che chiama in causa scelte urbanistiche, mobilità, accessibilità e una visione della città che, secondo il titolare del negozio che ha scritto il post, negli anni avrebbe progressivamente allontanato persone, passaggio e vita dal centro.

"Un’altra serranda si abbassa. E non è solo un gesto meccanico: è il segno visibile di qualcosa che questa città sta perdendo da anni - si legge -. Il negozio Motivi di Viale Italia chiude. E sarebbe troppo comodo liquidare tutto con le solite frasi: è il periodo, è il mercato, è la crisi. Perché qui la verità è più scomoda: il centro non è stato aiutato a vivere, è stato lentamente messo nelle condizioni di spegnersi".

"Negli anni si è scelto di togliere, non di costruire - si legge ancora -. Parcheggi eliminati come se l’accessibilità fosse un dettaglio secondario. Pullman spostati lontano dalla zona dello shopping, rendendo complicato arrivare proprio a chi il centro lo dovrebbe frequentare ogni giorno. Una viabilità che non invita a fermarsi, ma accompagna all’uscita, come se il centro fosse un luogo di passaggio e non di permanenza. E in mezzo a tutto questo, si è investito in una metro con poche fermate, spesso vuota, buona per i comunicati, ma incapace di rispondere al problema reale: portare persone dove la città dovrebbe essere viva".

"Perché il punto è semplice: se rendi difficile arrivare, la gente smette di venire - si legge ancora nel post -. Se la gente smette di venire, il passaggio cala. Se il passaggio cala, il commercio soffre. E quando il commercio soffre, non muore solo un negozio: muore un pezzo di città. Il centro non è fatto di progetti sulla carta. È fatto di persone che lavorano, di famiglie che passeggiano, di luci accese, di vetrine che raccontano una storia. È sicurezza, socialità, economia reale. E come sempre, a pagare non sono quelli che decidono. A pagare sono i lavoratori, i commercianti, le clienti. È proprio a loro che oggi va il grazie più grande. Grazie a chi, in tutti questi anni, ha scelto Motivi di Viale Italia. A chi è entrata anche solo per dare un’occhiata, a chi è tornata, a chi ha reso questo negozio un luogo e non solo uno spazio commerciale. Oggi si chiude un capitolo. Ma non si chiude la dignità, non si chiude il valore, non si chiude la consapevolezza che un centro vivo non nasce per caso: va protetto, sostenuto, reso accessibile. La serranda si abbassa - conclude il post -. Ma quello che questo posto ha rappresentato resta nei ricordi di chi ci ha scelto. Grazie".