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La Sardegna alle prese con la fuga dei giovani, le difficoltà delle imprese e la necessità di costruire nuove opportunità di sviluppo. È il quadro tracciato da Silvio Lai, segretario regionale del Partito democratico e deputato, intervenuto dal palco della Festa dell’Unità a Cagliari, in occasione della serata conclusiva alla presenza della segretaria nazionale Elly Schlein.
Nel suo intervento, Lai ha rivolto un’accusa al governo nazionale, sostenendo che l’Isola non riceva il sostegno necessario per affrontare le proprie criticità. «Il governo deve aiutare i sardi perché sono cittadini di questo Paese e invece ci dimostra che dobbiamo arrangiarci da soli e noi lo stiamo facendo grazie a questo lavoro congiunto e sul quale stiamo concentrando tutte le nostre energie. Con Alessandra Todde, con la giunta regionale, con il Consiglio regionale e con le proposte che stiamo facendo per provare a diventare di nuovo attrattivi».
Uno dei nodi principali riguarda la capacità del sistema economico sardo di offrire prospettive occupazionali adeguate alle nuove generazioni. Richiamando il rapporto sulla competitività dell’Ocse, il segretario dem ha descritto una condizione che rischia di alimentare ulteriormente lo spopolamento e l’impoverimento sociale dell’Isola.
«Il rapporto competitività dell'Ocse ha detto chiaro che siamo nella trappola dei talenti: troppo piccoli per generare attrazione sui grandi lavori che possono trattenere i ragazzi, e contemporaneamente le piccole imprese non sono in grado di trattenerli e questi ragazzi se ne vanno via impoverendo ancora di più il nostro sistema sociale. Quindi siamo uno scrigno ancora più delicato rispetto agli altri», ha aggiunto.
Da qui il richiamo al ruolo della Sardegna nella costruzione di un progetto politico progressista, capace di coniugare sviluppo e prospettive per le generazioni future. «La Sardegna è un punto determinante perché in Sardegna noi diamo l'esempio che possiamo lavorare bene insieme che possiamo cambiare una regione e cambiare il paese - ha evidenziato Lai intervenendo davanti alla segreteria nazionale Elly Schlein -. Siamo consapevoli che possiamo farlo soltanto dentro un contesto progressista. Questo è un contesto che sceglie di non stare fermo, ma di evolvere, migliorare e pensare che c'è una generazione dopo di noi a cui dobbiamo consegnare un paese migliore, una regione migliore».





