Non è solo un’immagine diventata virale. Era una persona, una vita spezzata. La giovane "cameriera con il casco", ripresa nei video pochi istanti prima dell’incendio che ha devastato un locale di Crans-Montana nella notte di Capodanno, è stata identificata. Si chiamava Cyane Panine, aveva 24 anni ed è morta anche lei in quella tragedia che ha causato 40 vittime e 116 feriti.

La sua immagine, oggi agli atti dell’inchiesta, è diventata una prova delle gravi negligenze contestate al locale. Ma prima ancora è il simbolo umano di una festa che non avrebbe mai dovuto esserci, e dunque trasformarsi in un incubo.

Originaria di Sète, Cyane lavorava come barista stagionale nel locale. I titolari, i coniugi Moretti, la descrivevano come “una di famiglia”. Nei filmati girati poco prima della mezzanotte appare con un casco da motociclista in testa, portata in spalla tra la folla in festa. Nelle mani stringe bottiglie di champagne con fontane pirotecniche accese.

Quella scena di intrattenimento si è trasformata, secondo le ricostruzioni, nell’innesco del disastro. Come si vede dai video diventati virali sui social, le scintille dei vari bengala accesi nel locale hanno raggiunto il materiale fonoassorbente del soffitto, descritto come altamente infiammabile, dando origine a un incendio che in pochi minuti ha avvolto il locale.