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Fumata bianca alla terza votazione: il nuovo rettore dell'Università di Sassari è Omar Chessa. Il costituzionalista ha avuto la meglio sulla concorrenza e al termine del ballottaggio di oggi, 28 settembre, ha sconfitto Francesco Morandi per 364 voti a 312. La consultazione ha concluso il percorso elettorale per il sessennio 2026-2032, dopo due precedenti votazioni nelle quali nessuno dei candidati aveva raggiunto la maggioranza assoluta richiesta. L’ateneo aveva inizialmente indicato quattro candidati: oltre a Chessa e Morandi, Giorgio Pintore e Sergio Uzzau. Pintore aveva successivamente ritirato la candidatura, mentre Uzzau è stato escluso dal ballottaggio in quanto terzo classificato nella seconda votazione. Chessa Raccoglierà il testimone da Gavino Mariotti per guidare l'ateneo nei prossimi sei anni.
CHI È OMAR CHESSA
Docente ordinario di Diritto costituzionale, è nato a Sassari il 30 maggio 1970 e ha costruito nell’Ateneo turritano quasi tutta la propria carriera accademica. Nel 1995 ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Sassari con la votazione di 110 e lode. Il percorso scientifico è proseguito all’Università di Pisa, dove nel 2002 ha conseguito il dottorato di ricerca in Giustizia costituzionale e tutela dei diritti fondamentali.
Nel 2006 è divenuto professore ordinario di Diritto costituzionale, entrando a far parte del team del Dipartimento di Giurisprudenza. È stato inoltre coordinatore del Dottorato di ricerca in Scienze giuridiche dell’Ateneo.
Prima di arrivare al vertice dell’Università ha ricoperto l’incarico di prorettore delegato agli affari legali, all’innovazione regolamentare e alla trasparenza e quello di prorettore vicario. È inoltre membro dell’Associazione italiana dei costituzionalisti. La sua attività scientifica si è sviluppata soprattutto intorno ai grandi temi del costituzionalismo contemporaneo. L’Università di Sassari indica tra i suoi principali ambiti di ricerca la teoria costituzionale, i diritti fondamentali, la giustizia costituzionale, la forma di governo, la sovranità, il regionalismo e i rapporti tra ordinamento costituzionale ed economia.
LE PUBBLICAZIONI
L’archivio istituzionale della ricerca dell’Ateneo documenta una produzione scientifica significativa che comprende oltre 130 lavori. Fra le sue pubblicazioni, Libertà fondamentali e teoria costituzionale (2002), una monografia dedicata al rapporto tra diritti fondamentali e teoria costituzionale; Interpretazioni del pluralismo. Il diritto costituzionale tra stabilità e mutamento (2005); Il Presidente della Repubblica parlamentare. Un’interpretazione della forma di governo italiana (2010); La costituzione della moneta. Concorrenza, indipendenza della banca centrale, pareggio di bilancio (2016).
Numerosi gli articoli e i saggi firmati da Chessa in merito a diritti inviolabili, diritti sociali, giustizia costituzionale, sussidiarietà, regionalismo, democrazia pluralistica e forma di governo. Una parte rilevante del suo percorso riguarda le autonomie territoriali e le questioni istituzionali legate alla Sardegna.
Chessa ha assunto negli anni all'interno dell'Università di Sassari responsabilità amministrative e di organizzazione scientifica e fin dalle fasi preparatorie all'elezione del nuovo rettore si è impegnato nel confronto sui temi strategici per il futuro dell’ateneo.
"DISCONTINUITÀ CON MARIOTTI"
"Nei primi cento giorni – le prime parole del nuovo rettore – bisognerà lavorare per costituire la nuova squadra di governo. C'è da capire quali adempimenti improrogabili devono essere portati all'attenzione degli organi accademici. Fra questi ci sono sicuramente quelli relativi al piano straordinario degli Rtt. Abbiamo necessità di dare un'opportunità ai numerosi ricercatori che sono in ateneo e che aspettano un concorso che gli dia la chance di diventare professori universitari".
"La situazione del sistema universitario italiano, e dunque anche del nostro, non è semplice e bisogna lavorare molto – spiega Chessa –. Per quanto riguarda il polo universitario di Olbia bisogna fare una valutazione attenta sulle risorse che sono destinate e sulla strada che bisogna intraprendere. Sono stato molto critico rispetto a quel progetto, penso che vada ripensato".
"Chi mi ha votato lo ha fatto perché ha ritenuto che il mio programma fosse quello migliore per la guida dell'Università di Sassari nei prossimi anni, che non saranno facili. I problemi della Sardegna si riflettono anche sulla nostra università: lo spopolamento, la scarsità di risorse, il fatto che in Sardegna abbiamo il più basso tasso di scolarizzazione dei giovani. Sono fattori che non ci aiutano nella competizione nazionale fra atenei".
E in merito al passaggio di consegne con il predecessore Mariotti, Chessa spiega: "Siamo due persone diverse, sarà affrontata in modo differente la questione olbiese, quella dei ricercatori, il modo di gestire i rapporti con i dipartimenti e gli organi di ateneo. Ogni rettore porta con sé una personalità e una sensibilità sempre diverse con chi lo ha preceduto. Sicuramente ci saranno delle discontinuità importanti per quanto riguarda la linea di indirizzo politico dell'ateneo".



