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La candidatura “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo. Comunità, Filiera, Futuro” ha portato all’attenzione nazionale una visione che intreccia promozione della lettura, patrimonio storico e paesaggistico, sviluppo delle comunità e nuove prospettive per la filiera editoriale. La finale rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto e apre una nuova fase di progettazione, anche alla luce della possibilità di finanziamento prevista per i progetti meritevoli delle città finaliste. Il progetto si fonda sull’idea di un “Rinascimento del Libro”, una visione che considera la lettura, la produzione editoriale e la circolazione della conoscenza leve fondamentali per la crescita sociale, economica e civile. “Comunità, Filiera, Futuro” sono le tre direttrici che orientano questa prospettiva, con l’ambizione di costruire un programma capace di coinvolgere istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni, operatori del settore e cittadini. La dimensione mediterranea costituisce il filo conduttore della candidatura. Iglesias porta in questa visione la propria storia, dalle radici medievali documentate dal Breve di Villa di Chiesa al patrimonio minerario e paesaggistico, con luoghi emblematici come Porto Flavia e itinerari come il Cammino Minerario di Santa Barbara. Un patrimonio che diventa punto di partenza per nuove narrazioni, occasioni di conoscenza e connessioni tra territori.
La collaborazione dei dieci Comuni partner del Sulcis Iglesiente rappresenta uno degli elementi qualificanti del percorso: Carbonia, Gonnesa, Portoscuso, Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte, Fluminimaggiore, Buggerru, Musei e Domusnovas, una rete che ha spartito obiettivi e prospettive, ampliando la dimensione del progetto e rafforzando la possibilità di sviluppare iniziative corali. Un’esperienza che lascia in eredità relazioni operative, competenze e una visione condivisa del ruolo del libro nella vita delle comunità.
«Arrivare alla finale di una selezione nazionale tanto importante è un risultato di cui Iglesias può essere orgogliosa. Desidero ringraziare tutte le persone, le istituzioni e i Comuni – dichiara il sindaco Mauro Usai – che hanno creduto in questa candidatura e hanno contribuito a realizzarla. Abbiamo portato avanti una visione ambiziosa per la nostra città e per il suo futuro e, non a caso, abbiamo scelto Porto Flavia quale fulcro visivo e metafora del nostro dossier. Qui la montagna incontra il mare, il lavoro minerario si immette sulle rotte mediterranee. Vogliamo trasferire questa stessa identità sul piano culturale: dalla memoria industriale alla produzione di conoscenza, dalla miniera al libro, da Iglesias al Paese. Scegliere il nostro territorio significa premiare un modello di sviluppo che fa della cultura la propria leva di transizione economica, oltre che uno strumento essenziale di coesione sociale».
L’assessora Carlotta Scema sottolinea il valore della collaborazione: «Questo percorso ha rafforzato il dialogo tra Iglesias e i dieci Comuni partner, mettendo in comune idee, competenze e obiettivi. La promozione della lettura è un impegno che coinvolge le persone in tutte le fasi della vita e che può generare per i nostri giovani strumenti preziosi nelle progettazione del loro percorso, creando occasioni stabili, relazioni internazionali e competenze specialistiche. Sono le stesse competenze racchiuse nella storia delle attività estrattive di Iglesias e del Sulcis Iglesiente, che hanno segnato uno spartiacque tra passato e futuro. Nonostante l’insularità, il fazzoletto metallifero dell’Iglesiente era centrale nei processi industriali nordeuropei e, in seguito, nella rivoluzione industriale del nostro Paese. Come un territorio apparentemente marginale ha potuto diventare protagonista di una fase di sviluppo tecnologico e industriale, così può diventarlo attraverso la cultura. E la rete costruita è una risorsa preziosa per proseguire insieme».
Per Maurizio Cristella, responsabile del progetto, la finale conferma il valore della visione elaborata: «Abbiamo presentato un progetto che guarda al libro nella sua interezza: dalla lettura alla filiera editoriale, dalla memoria dei luoghi alla produzione e alla condivisione della conoscenza. Il Mediterraneo è il nostro orizzonte, mentre “Comunità, Filiera e Futuro” indicano le direttrici del lavoro. La possibilità di accedere ai finanziamenti previsti per i progetti meritevoli delle città finaliste rappresenta un’opportunità da sviluppare con determinazione, per tradurre questa visione in iniziative concrete». Il percorso prosegue dunque con una prospettiva chiara: valorizzare il lavoro svolto, consolidare la rete dei partner e individuare le opportunità per dare attuazione alle progettualità elaborate. La candidatura ha portato Iglesias al centro dell’attenzione nazionale e lascia una base concreta su cui continuare a investire.





