La Guardia Costiera di Oristano ha intercettato un peschereccio che stava pescando illegalmente all'interno dell'Area Marina Protetta "Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre".

La motovedetta CP 893, secondo quanto riferito, ha sorpreso l'imbarcazione mentre stava calando la rete da pesca in una zona "B" della riserva generale, violando le norme dell'area protetta.

Dopo essere stato scortato al porto industriale di Oristano, il peschereccio è stato ispezionato e il personale della Guardia Costiera ha sequestrato il pesce pescato illegalmente, che includeva seppie, torpedini e scorfani per un totale di 24 chilogrammi, insieme alla rete da posta lunga circa 1000 metri.

Il pesce, dichiarato idoneo al consumo umano dopo un controllo dell'Azienda Sanitaria Locale del Dipartimento di Oristano, è stato donato in beneficenza a un'organizzazione caritatevole locale.

Il comandante del peschereccio è stato denunciato per aver pescato in un'area protetta senza l'autorizzazione necessaria, violando la Legge quadro sulle Aree Marine Protette del 1991.

Questo intervento della Guardia Costiera fa parte delle attività di vigilanza per garantire il rispetto delle normative sulla pesca e proteggere l'ambiente, in particolare in aree sensibili come l'Area Marina Protetta "Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre".