Un 26enne di Cabras, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dai Carabinieri in quanto ritenuto responsabile di una serie di gravi reati che vanno dalla tentata estorsione alla violenza privata, dal danneggiamento all’incendio di autovetture, fino allo spaccio di sostanze stupefacenti. I fatti sarebbero stati commessi in concorso con un complice ancora in corso di identificazione.

L’operazione rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa avviata sin dalle prime fasi degli episodi incendiari che, tra gennaio e maggio scorsi, avevano destato forte preoccupazione nella comunità cabrarese.

Le indagini, condotte dalla Stazione Carabinieri di Cabras con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Oristano - Sezione Operativa - e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Oristano, si sono sviluppate attraverso un’intensa attività di osservazione, controllo e pedinamento, oltre all’analisi dei sistemi di videosorveglianza e a numerosi riscontri testimoniali.

Un lavoro investigativo approfondito che ha consentito di raccogliere elementi ritenuti solidi a carico dell’arrestato, individuato come uno dei presunti responsabili di veri e propri raid incendiari ai danni di autovetture. Episodi che, secondo gli inquirenti, si inserirebbero in un unico disegno criminoso.

L’uomo sarebbe inoltre coinvolto in tentativi di estorsione ai danni di più persone, legate all’ambiente dello spaccio di stupefacenti, attività nella quale lo stesso arrestato sarebbe stato attivo nella piazza di Cabras.

Le indagini, protrattesi per mesi, si sono avvalse anche di un “Modello Operativo Rafforzato”, caratterizzato dall’attivazione simultanea di più dispositivi investigativi, con l’obiettivo di garantire rapidità d’intervento e un’analisi tempestiva dei dati raccolti. Un’impostazione che ha permesso di dare una risposta concreta a episodi che avevano generato allarme e preoccupazione per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’Arma dei Carabinieri sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione con i cittadini, elemento ritenuto fondamentale per l’efficacia delle attività di prevenzione e contrasto all’illegalità. In questo senso, le Stazioni territoriali continuano a rappresentare un presidio centrale grazie alla loro diffusione capillare, che consente un intervento immediato e il coordinamento con le articolazioni operative superiori.