Un uomo di 39 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di strage dopo aver provocato volontariamente l’esplosione della propria abitazione a Terralba. L’episodio è avvenuto nella mattinata di domenica 17 maggio in via Boccaccio, dove una potente deflagrazione ha distrutto l’appartamento dell’uomo, una villetta a schiera, causando danni anche alla recinzione di una casa vicina e la proiezione di detriti sulla strada pubblica.

Subito dopo l’esplosione sono intervenuti i carabinieri della stazione di Terralba e della Compagnia di Oristano, insieme ai vigili del fuoco e al personale del 118. L’area è stata messa in sicurezza mentre venivano avviati gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.

I vigili del fuoco di Oristano hanno spento l’incendio sviluppatosi dopo la deflagrazione e dichiarato l’immobile inagibile per i gravi danni strutturali riportati.

Il 39enne, sopravvissuto all’esplosione ma gravemente ustionato, è stato trasferito in eliambulanza al centro grandi ustionati dell’Ospedale civile di Sassari, dove si trova ricoverato. Per lui è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di strage.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’uomo avrebbe aperto due bombole di gas presenti nell’abitazione, ma non collegate all’impianto domestico, saturando gli ambienti. Successivamente avrebbe innescato l’esplosione utilizzando un accendino, mettendo a rischio la propria vita e l’incolumità pubblica.

Restano ancora da chiarire i motivi che hanno portato al gesto. I militari sottolineano inoltre che il provvedimento adottato è una misura pre-cautelare nella fase delle indagini preliminari e che l’uomo resta presunto innocente fino a sentenza definitiva.