Falò accesi nella notte del 19 maggio sulla spiaggia di Cala Coticcio, a Caprera, all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. La segnalazione è arrivata questa mattina agli uffici dell’ente, che ha rilevato sull’arenile i resti dei fuochi accesi in una delle aree di massima tutela ambientale del Parco.

Cala Coticcio si trova infatti nella Zona TA, considerata altamente protetta, e l’episodio è stato interpretato dall’ente non soltanto come una violazione delle norme ma come un gesto particolarmente grave nei confronti di un’area di grande valore naturalistico.

Cala Coticcio non è una spiaggia qualunque: è un santuario della biodiversità che richiede rispetto e consapevolezza - ha affermato la presidente del Parco, Emanuela Rio - Accendere un fuoco in un'area così delicata significa mettere a rischio l'integrità del suolo, della flora e della fauna locale, oltre a creare un pericolo concreto di incendi in un territorio prezioso”.

La presidente ha espresso “profonda indignazione” e una “ferma condanna” verso un comportamento definito “inaccettabile e figlio di una cultura dell'assalto che non può più essere tollerata”. “Il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena non è un parco giochi senza regole. È un patrimonio collettivo che appartiene a chi lo vive e a chi lo visita con rispetto”, ha aggiunto.

L’ente sta collaborando con le autorità competenti per individuare eventuali responsabili. “Non ci sarà spazio per la tolleranza verso chi confonde la libertà con il diritto di deturpare”, ha concluso Rio, invitando residenti e turisti a contribuire alla tutela dell’arcipelago.