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Salute, consapevolezza, gusto e, soprattutto, rendere il consumo del pesce fresco più sicuro e familiare per i bimbi: sono questi gli obiettivi del progetto “Amico Pesce: mo’ te magno!”, promosso dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL n. 3 di Nuoro in collaborazione con il Comune.
L’iniziativa, che nasce in seguito al recente reinserimento del pesce fresco nei refettori scolastici cittadini, dove per un certo periodo aveva lasciato spazio al prodotto surgelato, punta a trasformare il momento del pasto in un’occasione educativa e di crescita, e vede il coinvolgimento diretto degli specialisti del Dipartimento di Prevenzione: il dietista nutrizionista Cristian Cinellu del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, e la veterinaria Cristina Cambosu del Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale.
La fase iniziale interesserà il Comprensorio scolastico n. 3, per poi essere progressivamente estesa agli altri plessi di Nuoro città.
Focus del progetto è l’attività ludico-educativa ribattezzata “caccia alla spina”. Nei giorni in cui il menù prevede il pesce, verrà invertito l’ordine di consumo delle portate: prima il secondo, poi il primo.
I bambini diventeranno così protagonisti attivi del pasto, chiamati a individuare le eventuali spine attraverso la manipolazione e il consumo diretto del pesce. Un’esperienza che unisce gioco e apprendimento, favorendo la conoscenza dell’alimento, lo sviluppo sensoriale e una maggiore familiarità con il pesce. L’attività prevede anche una premiazione simbolica per chi riuscirà a individuare le spine.
L'iniziativa è resa possibile da una decisione importante del comitato mensa comunale, che nella riunione del 16 dicembre scorso ha deliberato il reinserimento del pesce fresco nei refettori scolastici. Una scelta condivisa e sostenuta dalla ditta appaltatrice del servizio mensa, che in precedenza aveva garantito l’utilizzo di pesce surgelato certificato MSC (Marine Stewardship Council).
A chiarire le differenze è il Dietista Nutrizionista dell’ASL di Nuoro, Cristian Cinellu: "Sebbene il pesce surgelato sia in grado di garantire elevati standard di sicurezza e qualità, il pesce fresco, se correttamente lavorato e somministrato, consente una maggiore valorizzazione delle caratteristiche organolettiche del prodotto e favorisce un approccio più consapevole e diretto alla conoscenza della materia prima. In tal senso, il pesce fresco offre maggiori opportunità educative e sensoriali, particolarmente rilevanti in ambito scolastico".
Il reinserimento del pesce fresco assume quindi un valore rilevante non solo sotto il profilo nutrizionale, ma anche educativo. Il consumo di pesce in età scolare contribuisce infatti a una dieta equilibrata, garantendo l’apporto di proteine ad alto valore biologico, acidi grassi omega-3, vitamine e sali minerali, fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei bambini.
Un progetto che unisce sicurezza alimentare, educazione e salute, trasformando la mensa scolastica in un vero laboratorio di buone abitudini.





