Un messaggio potente, che attraversa il dolore per arrivare alla speranza. È quello che porterà in Sardegna Gianpietro Ghidini, protagonista dell’evento “Lasciami volare: trasformare il dolore in speranza”, in programma il prossimo martedì 21 aprile 2026, tra Nuoro e Fonni.

L’iniziativa, promossa dallo Studio Clinico Noesis in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Ciusa” e il Centro Giovanile Interparrocchiale di Fonni, rappresenta un’importante occasione di confronto rivolta soprattutto ai giovani, ma anche alle famiglie e alla comunità.

Fondatore della Fondazione Ema Pesciolinorosso, Ghidini racconterà la sua storia personale, segnata dalla perdita del figlio Emanuele. Da quella tragedia è nato un impegno concreto che, negli anni, ha raggiunto migliaia di studenti e genitori in tutta Italia, con l’obiettivo di prevenire situazioni di disagio e promuovere il dialogo.

Il cuore dell’incontro sarà proprio questo: dimostrare che il dolore può essere trasformato in una risorsa, capace di generare consapevolezza e crescita. Un messaggio particolarmente attuale in un contesto in cui le nuove generazioni si confrontano con sfide complesse, tra dipendenze, isolamento e difficoltà comunicative.

Tre gli obiettivi principali della fondazione: sensibilizzare sui rischi legati alle droghe e alle dipendenze, comprese quelle digitali; abbattere il muro di silenzio tra genitori e figli; e trasformare le esperienze più difficili in strumenti di aiuto per gli altri.

La giornata si articolerà in due momenti distinti. La mattina, alle ore 11:00, l’incontro sarà dedicato agli studenti dell’I.I.S. “Francesco Ciusa” di Nuoro. Nel pomeriggio, alle ore 18:00, l’appuntamento si sposterà a Fonni, presso il Centro Giovanile Interparrocchiale in via Gennargentu, con un incontro aperto a tutta la cittadinanza.

“Lasciami volare” non è solo un titolo, ma un invito: quello a trovare, anche nelle difficoltà, la forza per rialzarsi e costruire qualcosa di nuovo. Un’occasione per ascoltare, riflettere e, come suggerisce il messaggio dell’iniziativa, imparare a “volare alto” insieme.