Dopo le giornate di passione e la pesante ondata di calore che ha letteralmente infuocato l’isola nei giorni scorsi – spingendo le temperature interne verso picchi estremi e mantenendo alto l'allarme – la Sardegna inizia faticosamente a trovare una parziale tregua. Il quadro meteorologico odierno mantiene comunque connotati prettamente estivi e picchi termici significativi, sebbene il flusso rovente che ha attanagliato il territorio regionale mostri i primi timidi segnali di cedimento, regalando un ridimensionamento dei valori massimi che in alcune aree risulta persino sensibile.

Meteo oggi

Il bollettino meteorologico odierno evidenzia un cielo che si presenta generalmente poco nuvoloso, ma che resta ancora caratterizzato da una diffusa foschia causata dalla persistenza di polveri in sospensione, un chiaro retaggio atmosferico della recente avvezione calda di matrice subtropicale. Nonostante la parziale ritirata del nucleo più duro dell'anticiclone, il caldo non abbandona del tutto l'isola. Le temperature massime, pur registrando una flessione rispetto ai record toccati di recente, si assestano comunque su punte massime diffuse vicine ai 39°C, mentre le minime notturne rimangono stazionarie e faticano a scendere sotto i 25°C, specialmente nei centri urbani maggiori come Cagliari e Sassari, prolungando la sensazione di disagio tipica delle notti tropicali.

Mentre le aree costiere del nord beneficiano di una ventilazione più mite, le piane interne continuano a soffrire la morsa dell'afa. Località tradizionalmente calde come Ottana, Ozieri e Sanluri, adagiate nei bacini interni e storicamente soggette a forti escursioni termiche estive, vedono la colonnina di mercurio faticare a scendere a livelli più tollerabili. A mitigare parzialmente la percezione della calura in diverse zone costiere interviene una ventilazione dai quadranti occidentali, che soffia con intensità debole o localmente moderata, mantenendo i mari circostanti complessivamente poco mossi. Lo scenario per la giornata di domani vedrà un andamento analogo, con una tendenza a un nuovo, lieve aumento delle massime, a testimonianza di come l'estate continui a fare la voce grossa pur senza raggiungere l'estremità dei giorni scorsi.