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Nuovi importanti sviluppi nell’operazione antidroga “Termine”, condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Cagliari sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia. Nelle prime ore del mattino di oggi, 12 gennaio 2025, i militari hanno eseguito otto provvedimenti cautelari nei confronti di altrettante persone, italiane e straniere, già note alle forze dell’ordine, ritenute gravemente indiziate di aver effettuato ripetute cessioni di sostanze stupefacenti per conto dei principali esponenti dell’organizzazione criminale, pur senza farne formalmente parte.
L’operazione ha interessato le province di Cagliari, Nuoro, Sassari e Pisa ed è stata eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Carbonia, con il supporto dei reparti territorialmente competenti. I provvedimenti odierni rappresentano un’ulteriore fase investigativa scaturita dagli sviluppi procedurali dell’operazione “Termine”, già culminata lo scorso 6 ottobre 2025 con l’esecuzione di 62 misure cautelari personali nell’ambito del procedimento penale n. 8258/20 DDA.
In quella fase, per nove indagati non era stato contestato il vincolo associativo, ma erano stati disposti decreti di perquisizione domiciliare e inviti a rendere interrogatorio, in conformità alle recenti disposizioni normative. A seguito degli interrogatori, l’Autorità giudiziaria ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari per otto persone.
L'operazione
Nel dettaglio, tre persone sono state condotte in carcere: un uomo di 52 anni e uno di 55 anni residenti a Iglesias e una donna di 36 anni di Carbonia. Quattro indagati sono stati posti agli arresti domiciliari: un 49enne e un 32enne di Girasole, un 42enne di Oschiri e un 52enne di Iglesias. Per un cittadino albanese di 31 anni, residente a Cascina, è stato disposto il divieto di dimora nella regione Sardegna. Solo uno degli indagati, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità, non è stato sottoposto a misure cautelari, grazie all’atteggiamento collaborativo ritenuto sufficiente dal giudice a escludere il rischio di reiterazione.
L’inchiesta “Termine”, condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Carbonia tra gennaio 2022 e marzo 2024, ha consentito di ipotizzare l’esistenza di due distinte associazioni criminali sarde, in collegamento con presunti esponenti della criminalità albanese attivi in Toscana e Veneto. La prima, di tipo “tradizionale”, sarebbe stata dedita all’approvvigionamento nella Penisola e alla distribuzione in Sardegna di cocaina ed eroina. La seconda, definita “strumentale”, sarebbe invece composta da camionisti professionisti, organizzati gerarchicamente, incaricati del trasporto dello stupefacente sull’Isola mediante autoarticolati, con un sistema di scambio tra droga e denaro destinato a finanziare nuovi carichi.
Nel medesimo contesto investigativo sarebbe stato inoltre possibile individuare i presunti organizzatori di un sequestro di persona avvenuto a Sant’Anna Arresi il 3 aprile 2023. L’attività complessiva ha portato finora al sequestro di ingenti quantitativi di droga e armi: 127 chilogrammi di cocaina, 7 di eroina, 53 di hashish e un chilo di marijuana, oltre a 47 armi di vario tipo – tra cui fucili d’assalto, pistole mitragliatrici e bombe a mano – e circa 380 mila euro in contanti.
L’operazione odierna conferma la portata e la complessità di una rete criminale estesa su più regioni e ribadisce il ruolo centrale dei Carabinieri del Comando provinciale di Cagliari, in stretto coordinamento con la Direzione distrettuale antimafia, nel contrasto ai traffici illeciti e nella tutela della sicurezza pubblica sul territorio sardo.




