"Non possiamo più chiudere gli occhi di fronte a questo scempio. È inaccettabile che un’area che funge da cerniera tra lo sviluppo commerciale e uno dei siti naturalistici e archeologici più importanti del Mediterraneo venga trattata come la pattumiera di pochi incivili. Chiedo al Sindaco e alla Giunta un intervento tempestivo: pulire non basta più, serve un piano di sorveglianza strutturato. Santa Gilla rappresenta la nostra storia e il nostro futuro, e merita di essere valorizzata e protetta, non abbandonata al degrado".

Sono le parole del consigliere comunale Ferdinando Secchi il quale ha depositato oggi, martedì 3 marzo, un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e alla giunta del Comune di Cagliari per segnalare la situazione nell’area confinante con il centro commerciale I Fenicotteri, in via S. Simone, a ridosso della laguna di Santa Gilla. Secondo quanto riportato nel documento, la zona sarebbe stata trasformata in una discarica abusiva a cielo aperto.

Nell’interrogazione si parla della presenza di rifiuti di vario genere: materiali plastici, ingombranti, scarti di lavorazioni edili e rifiuti potenzialmente pericolosi. Una situazione che, viene evidenziato, comporterebbe criticità sia sotto il profilo sanitario sia sotto quello del decoro urbano, trattandosi di un’area ad alta frequentazione commerciale e situata in prossimità di un ecosistema delicato.

Nel testo si richiama inoltre l’importanza naturalistica e archeologica della laguna di Santa Gilla, considerata un sito di rilievo per la presenza di testimonianze riconducibili all’antica Karalis fenicio-punica e romana. L’area viene descritta come un patrimonio ambientale e culturale che necessita di tutela e valorizzazione.

Le richieste all’Amministrazione

Attraverso l’atto ufficiale, il consigliere chiede all’Amministrazione comunale interventi su tre punti principali: bonifica urgente: rimozione immediata dei rifiuti e ripristino delle condizioni igienico-sanitarie dell’area; controlli e sanzioni: avvio di indagini per individuare eventuali responsabili degli sversamenti illeciti; prevenzione: installazione di sistemi di videosorveglianza (fototrappole) e rafforzamento del presidio da parte della Polizia Locale e delle guardie ambientali.