Nessuna gara internazionale per la gestione privata dell'acqua in Sardegna: Abbanoa decide di mantenere il controllo pubblico. L'assemblea dei soci ha votato quasi all'unanimità a favore della restituzione dei fondi alla Regione, con il 99,68% dei voti favorevoli e lo 0,32% di astenuti. Questa decisione è stata sostenuta non solo dalla Regione stessa ma anche dai principali azionisti come i comuni di Cagliari e Sassari. Tutto questo rappresenta la conclusione di una lunga vicenda durata ben quindici anni.

Nel 2011 è stato segnalato alla Commissione europea un finanziamento a favore di Abbanoa, approvato nel 2012 con l'obbligo di attuare un piano di ristrutturazione che includeva una ricapitalizzazione di 187 milioni di euro interamente finanziati dalla Regione tramite leggi regionali e deliberazioni successive. Questo finanziamento era condizionato alla riduzione della durata della concessione di Abbanoa fino al 31 dicembre 2025 e all'organizzazione di una gara internazionale per la gestione del servizio idrico integrato a partire dal 1 gennaio 2026.

Tuttavia, i soci di Abbanoa hanno scelto di superare tali condizioni per continuare a gestire il servizio pubblico in modo diretto ed evitare la gara internazionale. Dopo il mancato adempimento delle condizioni entro il 31 dicembre 2025, la Regione Sardegna ha avviato un processo di recupero dell'aiuto di Stato, chiedendo ad Abbanoa di restituire i fondi entro quattro mesi (entro fine luglio 2026). L'importo totale da restituire è di circa 230 milioni di euro, comprendenti i 187 milioni di euro dell'aiuto di Stato e gli interessi maturati fino alla data di restituzione.

Questa operazione non comporterà alcun costo aggiuntivo né modifiche nelle quote di partecipazione dei Comuni soci, mentre la quota della Regione in Abbanoa sarà ridotta al di sotto del 20%, consentendo un aumento proporzionale della partecipazione dei comuni senza impatti sulle tariffe per gli utenti.

Il gestore, attualmente in una posizione finanziaria solida con un patrimonio netto di 343,7 milioni di euro e incassi giornalieri superiori al milione di euro, ha restituito alla Regione un prestito di 187 milioni di euro più interessi.

Questa operazione, definita da Abbanoa come straordinaria, comporta la creazione di azioni privilegiate e auto-estinguibili ("Azioni A") destinate alla Regione Sardegna, legate alla restituzione del prestito. Inoltre, si prevede una riduzione volontaria del capitale sociale pari all'ammontare delle riserve distribuibili, corrispondente agli interessi generati. Questo processo elimina l'obbligo di una gara internazionale aperta ai privati, riportando le condizioni alla situazione originaria.