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La famiglia di Chiara Poggi non si costituirà parte civile nell'udienza preliminare a carico di Andrea Sempio, l'amico del fratello indagato dalla Procura di Pavia di essere il vero esecutore materiale dell'omicidio consumato nella villetta di Garlasco il 13 agosto 2007.
“Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti”, si è limitato a dire Francesco Compagna, che rappresenta i Poggi insieme al collega Gian Luigi Tizzoni. Il quale ha aggiunto: “ovviamente finché rimarrà esecutiva la sentenza a carico di Stasi non si può nemmeno porre il tema formale di una costituzione di parte civile nei confronti di Sempio, perché sarebbe come richiedere due volte un risarcimento per lo stesso reato”.
Invece, saranno parte in un eventuale giudizio di revisione che proporrà la difesa, di cui però finora non c'è traccia.





