Continua la corsa dei prezzi dei carburanti in Italia, con il diesel che torna a livelli record e la benzina in costante aumento. Gli ultimi dati confermano una tendenza al rialzo che, di fatto, ha già “mangiato” gli effetti del taglio delle accise introdotto dal Governo, riportando i costi ai massimi.

Secondo le rilevazioni più recenti, oggi martedì 7 aprile la benzina in modalità self service si attesta in media a 1,782 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge i 2,143 euro al litro, superando il picco registrato lo scorso 19 marzo. Un incremento significativo rispetto ai giorni precedenti, con aumenti diffusi su tutta la rete nazionale.

La situazione appare ancora più critica considerando che, senza il taglio delle accise, il prezzo del diesel avrebbe già raggiunto quota 2,39 euro al litro, segnando un nuovo record assoluto.

Nel dettaglio, il diesel servito arriva a 2,263 euro al litro, mentre la benzina servita si attesta a 1,915 euro. Differenze che pesano soprattutto su chi non può usufruire del self service, aumentando ulteriormente il costo complessivo per gli automobilisti.

Sulle autostrade i prezzi risultano ancora più elevati: la benzina self raggiunge 1,816 euro al litro, mentre il diesel arriva a 2,158 euro. Rialzi che confermano una pressione costante sui costi di mobilità, sia per i privati che per le imprese.

A incidere sull’andamento dei prezzi sono soprattutto le tensioni internazionali, in particolare in Medio Oriente. Le difficoltà nei negoziati con l’Iran e gli attacchi alle infrastrutture energetiche stanno alimentando l’incertezza sui mercati, con inevitabili ripercussioni anche sul costo dei carburanti.