Il Cagliari si gode una vittoria pesante sul campo dell'Udinese e Fabio Pisacane sottolinea soprattutto la prestazione della squadra. Al termine della gara, il tecnico rossoblù ha ribadito di non voler modificare gli obiettivi stagionali sulla base dell'ottimo avvio: "Gli obiettivi non si riscrivono a settembre dopo aver fatto una partenza anche inaspettata. Oggi la squadra mi è piaciuta, perché è stata forte".

Una forza che, secondo Pisacane, è passata anche dalla capacità di soffrire senza perdere equilibrio: "La sofferenza non mi preoccupa se è organizzata, accompagnata da spirito di grande sacrificio, ma soprattutto condivisa da tutti, per questo ci tengo a dire che questa vittoria vale più di tre punti".

Tra i temi affrontati anche la settimana particolarmente delicata vissuta da Daniel Maldini, protagonista della gara e autore del gol. Pisacane ha spiegato di aver scelto di non contattarlo immediatamente dopo la diffusione della notizia che lo aveva coinvolto.

"Prima della gara non gli ho detto niente, perché ho avuto modo di parlare alla ripresa degli allenamenti con Daniel. Quando è uscita la notizia, non gli ho neanche scritto, ma per scelta. Ero convintissimo che il ragazzo fosse pulitissimo. Io penso che quello di oggi certifica la buona fede del ragazzo. Penso che se lui fosse stato anche dell'1% in cattiva fede oggi non si sarebbe tolto la soddisfazione di quel gol. E' un ragazzo che porta un cognome pesante, che ha talento. Oggi non è neanche al 100% perché ha pigliato una bella confusione nell'incidente, però il ragazzo mi ha dato disponibilità. In questo momento si sta creando un'alchimia con alcuni compagni di reparto, sarebbe stato veramente deleterio sia per lui che per gli altri se oggi non fosse stato in campo"m ha commentato Piscanane.

Infine, il tecnico rossoblù ha riconosciuto il valore dell'Udinese e della trasferta appena affrontata: "Oggi la nostra vittoria non rende giustizia all'Udinese per noi equivale a una vittoria su un campo di prima fascia". Pisacane ha poi parlato anche della scelta del collega Runjaic schierare Zaniolo dall'inizio: "Non mi aspettavo Zaniolo partisse dal primo minuto". "Mi aspettavo - ha concluso - di trovare una squadra forte, perché è forte. Ai ragazzi ho detto che c'erano delle criticità".