Il Cagliari continua a sorprendere e, dopo il successo per 1-0 sul campo dell’Udinese, sale momentaneamente al quarto posto in classifica con 12 punti. Davanti ai rossoblù ci sono Roma, Inter e Lazio, tutte a quota 13, mentre il Como, quinto con 10 punti, deve ancora disputare la sua gara della quinta giornata (contro il Frosinone).

A decidere la gara è stato Daniel Maldini al 54’, con il gol che ha consegnato al Cagliari altri tre punti e una posizione di classifica che fa inevitabilmente sognare.

Fabio Pisacane, però, nel dopogara ha provato a tenere insieme entusiasmo e lucidità: "Sono felicissimo per i nostri tifosi, hanno bisogno di vivere queste emozioni, è giusto che sognino. Poi sta a noi addetti ai lavori restare lucidi, sul pezzo. Gli obiettivi non si riscrivono a settembre, dopo aver fatto una partenza inaspettata: sappiamo per cosa siamo stati costruiti e se molliamo un attimo la presa diventa difficile, come è successo contro l’Hellas in Coppa Italia. Però è giusto che i tifosi sognino, il calcio è della gente".

Il tecnico ha voluto sottolineare anche il sostegno arrivato dagli spalti: "I tifosi erano tanti, hanno attraversato il mare, percorso tanti chilometri. Questa vittoria vale più di sei punti".

Contro l’Udinese il Cagliari ha mostrato soprattutto compattezza e capacità di soffrire: "Ci sono delle volte che, sempre nelle nostre reali possibilità, dobbiamo essere belli; delle altre in cui dobbiamo essere forti. La squadra mi è piaciuta perché è stata forte, ha saputo soffrire. Ho visto quindici calciatori difendere ogni metro con grande dedizione".

Pisacane ha riconosciuto le difficoltà create dai friulani, soprattutto sui piazzati e con le due punte vicine, ma ha indicato nella voglia di non subire gol uno degli elementi decisivi.

"Vedere la squadra battagliare così, su un campo così difficile, mi fa ben sperare per il futuro - ha continuato - ma manteniamo il focus sulla realtà, sui nostri obiettivi. Ci vogliamo salvare, lo vogliamo fare in maniera diversa rispetto alle scorse stagioni".

Poi il passaggio su Daniel Maldini, protagonista del gol decisivo. Pisacane ha raccontato di aver parlato con lui alla ripresa degli allenamenti e di essere stato convinto della sua buona fede. Ha ricordato anche che il giocatore non era al cento per cento dopo una contusione allo sterno riportata nell’incidente, ma che aveva dato piena disponibilità per scendere in campo.

"Daniel porta un cognome pesante, ha talento. In questo momento si sta creando l’alchimia con alcuni compagni di reparto e sarebbe stato deleterio non averlo in campo", ha detto il mister.

Parole importanti anche per Elia Caprile: "Elia merita l’Azzurro. Ci sono delle gerarchie, ma poi bisogna anche fare riferimento a ciò che si vede sul campo. Elia dopo Donnarumma e Carnesecchi in questo momento per rendimento è il portiere che avrebbe meritato di stare a Coverciano nei prossimi giorni».

Lo stesso Maldini, nel post partita, ha raccontato come il piano gara fosse stato chiaro sin dall’inizio: "Il Mister ci aveva annunciato prima della gara quale sarebbe stato il piano partita: sarebbe stata una gara di sofferenza, sarebbe servita concretezza. Abbiamo ottenuto ciò che volevamo: è una vittoria molto importante per noi".

Sul proprio gol ha preferito spostare l’attenzione sul risultato della squadra: "Era importante vincere: avrebbe potuto segnare chiunque di noi". E poi l’elogio a Caprile: «Ci ha salvato in più e più occasioni, è stata una vittoria molto importante per tutti. Anche Elia in Nazionale? Spero che si accorgano di quanto è forte".