PHOTO
"La Sardegna rischia di trasformarsi in una colonia penale e non possiamo permetterlo. Per questo ci ritroveremo tutti in piazza il prossimo 28 febbraio a Cagliari insieme a cittadini e associazioni per dire un grande NO a una decisione piovuta dall’alto senza alcun confronto con i territori".
Sono le parole, riportate attraverso una nota, della senatrice M5S Sabrina Licheri, che si unisce all'appello lanciato dalla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, contro il piano del Governo che prevede un’ulteriore concentrazione di detenuti sottoposti al regime del 41 bis nelle carceri sarde. La manifestazione pubblica si terrà sabato 28 febbraio alle 11 in Piazza Palazzo a Cagliari.
"In gioco ci sono la sicurezza, la tenuta sociale e la reputazione di un’isola che, in mezzo a tante difficoltà, sta rialzando la testa dopo essere stata lasciata in ginocchio da un governo regionale di destra disastroso - prosegue la nota di Licheri -. La decisione del governo e del ministro Nordio non tiene minimamente in conto delle ripercussioni che decine di detenuti al 41 bis provocheranno sul territorio. Significa più criminalità, rischi di infiltrazione mafiosa come già dimostrato in altri casi analoghi. Non si può ignorare l’impatto sociale né il grido di allarme di cittadini e istituzioni. Noi diciamo No!", conclude la senatrice M5S.
L'appello della presidente è rivolto a cittadine e cittadini, amministratori locali, sindacati, associazioni e comitati per una mobilitazione larga e trasversale, "Abbiamo sempre fatto la nostra parte nella lotta alle mafie e alla criminalità organizzata – afferma Todde – e continueremo a farla con determinazione. Ma non possiamo accettare una distribuzione così squilibrata e una decisione assunta senza dialogo e senza condivisione. La Sardegna non è una periferia in cui trasferire scelte già prese altrove".
Secondo quanto emerso durante la conferenza Stato-Regioni del 18 dicembre, in Sardegna saranno tre gli istituti penitenziari dedicati al 41 bis: Uta, Badu ’e Carros e Bancali. L’Isola dovrebbe ospitare oltre 230 detenuti in regime speciale, circa un terzo di tutti quelli sottoposti al 41 bis a livello nazionale.





