Cagliari

Campo Rossi-Esercito. Sorgia: “Utilizzato a metà, diamolo alle associazioni sportive locali”

Un enorme compendio militare in città: all’interno una sorta di cittadella dello sport

Campo Rossi-Esercito. Sorgia: “Utilizzato a metà, diamolo alle associazioni sportive locali”

Di: Alessandro Congia


L’idea è ambiziosa, una grande area verde accanto all’Amsicora dove gruppi, associazioni locali e di volontariato sociale potrebbero fruirne come punto di riferimento in città. Ad oggi quell’enorme compendio è utilizzato solo in minima parte: al vaglio l’avvio di un tavolo tecnico, giuridico e amministrativo tra Comune di Cagliari e Comando Militare dell’Esercito per l’utilizzo del Campo Rossi da parte delle realtà locali. 

LA RICHIESTA. A sollecitare questo intervento, attraverso un’interrogazione rivolta al sindaco Massimo Zedda e all’assessore allo Sport, Yuri Marcialis, è il consigliere comunale del Gruppo Misto, Alessandro Sorgia: “In città – evidenzia l’esponente di Palazzo Bacaredda - sono presenti diversi beni immobili che appartengono al demanio militare, beni dello Stato concessi in uso governativo al Ministero della Difesa per l’assolvimento dei propri compiti istituzionali. Fra questi beni immobili rientra anche il comprensorio polisportivo Generale Rossi, struttura sportiva polivalente nella quale sono presenti 1 ippodromo, 7 campi da tennis, 2 campi di calcio a 5, un campo di calcio a 11, una tensostruttura polivalente. Questa struttura – aggiunge Sorgia - ricade nella competenza del Comando Militare Esercito Sardegna e svolge un ruolo anche di “Protezione Sociale”, ovvero di Organismo che promuove attività di carattere socio-ricreative, culturali, sportive ed assistenziali allo scopo di favorire “il benessere del personale militare e civile del Ministero della Difesa in servizio e quiescenza e dei loro familiari, assicurarne l’aggregazione sociale e il loro arricchimento culturale attraverso l’interazione con la collettività esterna”.   

LE NORMATIVE MILITARI. Sorgia fa osservare un principio non di poco conto: “L’accesso al comprensorio è possibile non solo al personale civile e militare del Ministero della Difesa, ma anche a tutte le persone in possesso di particolari titoli di benemerenza derivanti da uno specifico impegno professionale di interesse militare e civile”, che rivestono la qualifica di soci straordinari del C.U.E.C., inoltre di concedere ad associazioni sportive dilettantistiche cittadine l’utilizzo temporaneo di impianti sportivi appartenenti a Corpi militari dello Stato nel quadro di  protocollo d’intesa nazionale stipulato tra il CONI e il Ministero della Difesa e dalla discendente convenzione, la quale prevede appunto che in caso di parere favorevole del comando militare periferico interessato si possano rendere disponibili ad Associazioni, Istituti Scolastici, Gruppi Sportivi organizzati e Società Sportive l’utilizzo dei suddetti impianti, mediante il ricorso all’istituto del couso o della permuta e quindi dietro pagamento o di un canone di affitto stabilito dalla Agenzia del Demanio (couso) o mediante una controprestazione di beni e servizi (permuta) determinata secondo i criteri stabiliti dalle direttive militari vigenti in materia di permute in ambito Esercito Militare. Visto che l’area su cui sorge il Comprensorio Polisportivo Gen. Rossi è classificata dalle norme di attuazione del Puc del Comune di Cagliari zona GP1, ovvero “Parco attrezzato per lo sport di primo livello metropolitano” e si trova nella zona adiacente al quartiere di Monte Mixi e allo stadio Sant' Elia che l’Amministrazione Comunale ha individuato quale area idonea a far sorgere un grande “Villaggio Sportivo”. Attualmente gli impianti sportivi del Campo Rossi  sono stati chiusi anche alla cittadinanza causa recesso del gestore e comunque nel loro complesso appaiono sottoutilizzati e necessitanti di manutenzioni straordinarie importanti, potrebbe essere interessante per il Comune di Cagliari,  nell'esercizio delle sue funzioni proprie di diffusione e ampliamento dei servizi sportivi per la Città, portare avanti una serie di iniziative collegate alle linee programmatiche di mandato inerenti la ricerca di ulteriori aree da destinare all'attività sportiva, sviluppando e stimolando la partecipazione anche di altre istituzioni pubbliche presenti nel territorio cittadino come ad esempio gli Enti Militari ma anche le associazioni sportive dilettantistiche il Coni e le Federazioni sportive".

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