Said e Cherif Kouachi, i fratelli, responsabili del massacro alla redazione di Charlie Hebdo, sono morti nel corso del blitz delle forze speciali francesi.

I due erano asserragliati nel capannone di una ditta che produce segnaletica stradale, a Dammartin-en-Goële, un paesino di 8mila abitanti, a circa quaranta km da Parigi.

Nello stesso momento blitz delle teste di cuoio anche nel supermercato di cibo ebraico a Parigi, dove  Amedy Coulibaly, l’uomo che ieri ha ucciso una poliziotta a Montrouge, teneva in ostaggio delle persone, tra cui un bambino di sei mesi.

Anche questo terzo killer è stato ucciso. Il numero degli ostaggi preciso ancora non si conosce, alcuni sono stati liberati, ma il punto della situazione sarà dato dalla stessa polizia nelle prossime ore.

Certo è che tutti e tre i killer erano strettamente collegati: erano tutti amici. L’uomo che ha ucciso ieri l’agente aveva anche chiesto di liberare Said e Cherif Kouachi.