Una giornata da sogno, gioia, emozioni e festeggiamenti, e soprattutto centoquaranta chili di pasta cucinata, ben cinque volte tanto la previsione iniziale.

Un bilancio estremamente positivo quello della 25ª edizione della Sagra de Su Succu, che ieri, domenica 30 agosto 2026, ha riportato nel centro storico di Busachi tradizioni, cultura, gastronomia e riti della comunità. Un appuntamento ormai fisso per il paese e per numerosi visitatori, che anche quest’anno ha fatto registrare una grande richiesta, nonostante la concomitanza con altre feste e manifestazioni nel territorio.

A raccontare la soddisfazione per l’edizione del venticinquesimo anniversario è Annalisa Cocco, presidentessa dell’Associazione culturale Collegiu, che sottolinea con gioia ai microfoni di Sardegna Live come il bilancio sia andato oltre le aspettative, "Siamo pienamente soddisfatti, nonostante ci fossero tante feste nel circondario. Il nostro metro principale ormai sono i chili di pasta e non più i ticket della degustazione - racconta la presidentessa -.Con il tempo, sono sempre di più le persone che scelgono di acquistare direttamente le teglie di Su Succu e portarle a casa, senza necessariamente passare dalla degustazione".

Su Succu, il gustoso simbolo della tradizione

Al centro della manifestazione c’è infatti lui, Su Succu: pasta sottilissima, simile ai capelli d’angelo, preparata a mano con semola, acqua e sale, lasciata asciugare e successivamente cotta in un ricco brodo di carni miste. A completare il piatto sono il formaggio fresco di pecora fatto inacidire, il pecorino e lo zafferano, che gli conferisce il caratteristico colore e profumo.

Tradizionalmente legato alle grandi occasioni, Su Succu veniva preparato soprattutto in occasione di matrimoni, Pasqua, Natale ed Epifania. Una preparazione che nel tempo è diventata uno degli elementi più rappresentativi dell’identità gastronomica di Busachi e che continua a essere tramandata anche grazie alla Sagra.

L’antico matrimonio busachese

Uno dei momenti più attesi della giornata è stato anche quest’anno quello dedicato alla rievocazione dell’antico matrimonio busachese.

A vestire i panni degli sposi sono stati quest'anno Stefano Oppo e Camilla Frigerio, nella vita già marito e moglie dallo scorso 4 luglio. Per Camilla, non sarda, la rievocazione ha rappresentato anche la prima occasione per indossare uno dei tradizionali costumi della Sardegna.

La giornata è stata accompagnata da forti emozioni, a partire dalla vestizione della sposa, e Camilla, come racconta la presidentessa, ha vissuto con particolare emozione l’esperienza, mostrando la propria felicità per aver potuto indossare l’abito tradizionale busachese, "È stata una grande emozione, soprattutto per la sposa, che non è sarda ed era la prima volta che indossava il costume. Nonostante il caldo è andato tutto bene ed era molto contenta di averlo indossato", spiega Annalisa Cocco.

La rievocazione ha restituito al pubblico gesti, abiti e atmosfere dell’antico rito nuziale busachese, una tradizione che continua a essere proposta con l’obiettivo di mantenere viva la memoria della comunità.

Una tradizione che continua nel tempo

La venticinquesima edizione ha così confermato la capacità della Sagra de Su Succu di unire tradizione, gastronomia, storia e cultura, portando nel centro storico di Busachi tradizioni che appartengono alla memoria collettiva del paese.

Durante la giornata si sono susseguiti il tour alla scoperta del centro storico, le dimostrazioni dedicate alle paste tradizionali, le attività legate alla cultura materiale e all’abbigliamento busachese, Su Presente e la rievocazione dell’antico matrimonio. Non sono mancati gli stand di artigianato ed enogastronomia, le mostre e gli allestimenti, mentre in serata la festa è proseguita con la musica e gli spettacoli.

Un risultato che, per l’Associazione culturale Collegiu, è anche il frutto della collaborazione di una comunità intera, "Ringrazio l’Amministrazione comunale, tutte le associazioni e le persone che, come volontari, ci danno una mano con passione e disponibilità", specifica Annalisa.

I centoquaranta chili di pasta preparati, la soddisfazione, le emozioni e i ricordi riqualificano la Sagra de Su Succu un appuntamento capace di andare oltre la semplice degustazione, e che racconta Busachi attraverso i suoi sapori, i suoi riti e la sua memoria.