PHOTO
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 Tonara sarà protagonista di Autunno in Barbagia, con due giornate dedicate alle tradizioni, ai sapori, all’artigianato e alla memoria del paese. Cuore dell’edizione sarà il rione storico di Toneri, dove si concentrerà un ricco programma di appuntamenti messo a punto dalla Pro Loco e dal Comune di Tonara.
Il fine settimana si aprirà già venerdì 9 con “Intranno in Sonu” e il concerto di Piero Marras (ore 21:30 in piazza San Gabriele) che farà da anteprima a tre giorni di eventi. Da sabato, poi, l’attenzione si sposterà tra le strade del centro storico, seguendo una consuetudine che vede i tre rioni storici di Tonara (Toneri, Arasulè e Teliseri) alternarsi nell’allestimento della manifestazione. Per l’edizione 2026 toccherà a Toneri, antico vicinato sorto su terreni dalle forti pendenze e caratterizzato da isolati che seguono i livelli della valle, terrazzamenti, cortes e cortillas.
Qui si trova anche uno dei luoghi simbolo della Tonara antica, la Casa Museo Porru, grande esempio di casa rustica barbaricina. La struttura segue il profilo del terreno e conserva ben 44 ambienti, tra cucine, stanze, fondaci, ricoveri per gli animali e locali destinati alle lavorazioni domestiche. Il suo elemento più caratteristico è s’istaulèddu ammantàu, il balcone ligneo coperto che collega due parti dell’edificio attraversando la strada.
La tappa di Autunno in Barbagia sarà anche l’occasione per riscoprire altri luoghi di Toneri: la Fonte di Morù, realizzata nel Settecento, la grotta carsica di Ucca ’e Trò, i resti dell’antica chiesa di Santa Anastasia e il vecchio cimitero monumentale, legato anche alla memoria di Peppino Mereu.
Proprio il poeta tonarese, nato nel 1872 e morto a soli 29 anni nel 1901, continua a essere una presenza forte nel paese. Le sue parole e il suo volto attraversano diversi murales, trasformando Tonara in una sorta di galleria a cielo aperto dove arte e memoria si incontrano.
Ma Tonara significa anche torrone, una delle produzioni che hanno reso il paese conosciuto in tutta la Sardegna, e poi sonaggios e pittiolos, i campanacci destinati alle greggi, la lavorazione del legno, i tessuti tradizionali, gli abiti tonaresi e specialità come su tzichi, pastas prenas e meligeddas.
Attorno al paese si estende inoltre un territorio particolarmente verde, con castagni, noccioli e noci, sentieri e itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo. Un paesaggio che accompagna un borgo situato tra gli 800 e i 900 metri di altitudine, a sud-ovest del Gennargentu, che David Herbert Lawrence definì durante il suo viaggio in Sardegna “il villaggio nel sole”.
Il programma
Si comincia venerdì 9 ottobre con la manifestazione “Intranno in Sonu” e il concerto di Piero Marras.
Sabato 10 ottobre, alle 10:30, apriranno i punti informativi. Alle 11 è prevista l’inaugurazione e l’apertura delle Cortes, con dimostrazioni dedicate alla preparazione e lavorazione dei prodotti enogastronomici e artigianali. Contestualmente apriranno anche le mostre, pensate come luoghi di incontro tra arte, artigianato e memoria. In via Asproni sarà possibile assistere alla lavorazione dei campanacci pitiolos, mentre dalle 16 la musica itinerante attraverserà le vie del rione Toneri.
Nel pomeriggio di sabato, alle 16, è prevista anche la preparazione e lavorazione de is Orrubiolos, dolce tipico legato alla tradizione del matrimonio. Dalle ore 16 spazio anche alla musica con il gruppo Làkanas.
Domenica 11 ottobre le Cortes e le mostre apriranno alle 10. In via Asproni spazio alla lavorazione de su turrone e dei campanacci pitiolos, mentre la musica itinerante accompagnerà nuovamente il percorso nel rione. Dalle 10 la musica con il gruppo Poesias animerà le vie di Toneri.
Alle 10:30, in via Makallè, sarà possibile assistere alla preparazione dello tzichi tradizionale “pane fini” e, a seguire, ad “a coere su pane”. Alla stessa ora, nella Casa Museo Porru, è prevista la rappresentazione di una poesia di Peppinu Mereu, con il dialogo tra maridu e mudzere.
Alle 11 spazio all’intaglio del legno in via Asproni e via Vittorio Emanuele e alla lavorazione del tappeto tipico “sa fressada” in via Cabras.
Nel pomeriggio tornerà uno dei momenti più legati alla memoria della comunità: “sa coja antiga”. Alle 16 è prevista la dimostrazione del tradizionale fidanzamento, con lo scambio e il trasporto dei doni tra is isposos, la benedizione dello sposo e la partenza del corteo dalla sua abitazione. Alle 16.30 sarà il momento della vestizione e della benedizione della sposa, mentre alle 17 partirà il corteo nuziale verso la casa degli sposi.
Sempre domenica, la preparazione de is Orrubiolos tornerà alle 10.30 e alle 16.30, completando un programma che punta a riportare nelle strade di Toneri gesti, lavorazioni e rituali della tradizione tonarese.

