Con una maggioranza compatta di 9 voti a favore e l'assenza di 4 consiglieri di minoranza che hanno abbandonato l'aula prima della votazione, l'amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo ha dato il via libera alla revoca della delibera numero 50 del 25 novembre 2025, che aveva precedentemente riclassificato l'area di Cala Finanza da Zona H a Zona F2, stabilendo limitazioni alla realizzazione di nuovi volumi e imponendo la destinazione di oltre il 50% della superficie come parco pubblico comunale, area in cui la società Italo-brasiliana Tavolara Bay Srl, affiliata al gruppo JHSF, ha in programma di costruire un beach club a cinque stelle con Villa Joy.

"Siamo qui per assumere una decisione importante - ha dichiarato il sindaco Francesco Lai durante la seduta - mossi dal senso di responsabilità, mettiamo al primo posto gli interessi dei cittadini e soprattutto gli atti amministrativi. Continuo a ribadire che quella deliberazione ha introdotto condizioni precise e vincolanti per la società richiedente. Tutti gli accessi al mare sarebbero stati integralmente garantiti, le volumetrie erano pari a zero e il 50% dell'area era dedicato al parco. Anche l'ufficio tecnico comunale aveva, in ben due occasioni, respinto il progetto del glamping, così come la società lo stava portando avanti. Sono venute a mancare le condizioni essenziali a tutela del nostro paesaggio, poste proprio da questo consiglio comunale nel novembre dello scorso anno. Ecco perché oggi ci siamo assunti fino in fondo ogni responsabilità politica", ha concluso Lai.

I quattro consiglieri dei gruppi di opposizione hanno abbandonato l'aula dopo aver richiesto le dimissioni del sindaco e contestato le decisioni prese dall'amministrazione.

Durante l'apertura della seduta del consiglio, è stata approvata la modifica dei verbali del 25 novembre 2025, in cui "erroneamente risultava presente l'assessore Riccardo Biancu". Il presidente del consiglio comunale, Matteo Mattana, ha corretto l'errore specificando che all'epoca l'assessore al Turismo, ora dimissionario, non aveva partecipato né alla riunione né alla votazione riguardante la delibera 50.