In Sardegna la prima campanella dell'anno scolastico 2026/2027 suonerà mercoledì 16 settembre. Gli studenti dell'Isola saranno tra gli ultimi a rientrare in classe, all'interno di una ripartenza a scaglioni che a livello nazionale prenderà il via già dal 7 settembre.

Nel resto d'Italia, infatti, i primi a tornare sui banchi saranno gli alunni della Provincia autonoma di Bolzano (7 settembre), seguiti il 10 settembre da Trento, Valle d'Aosta e Veneto. Il 14 settembre toccherà a Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria, mentre il 15 settembre sarà il turno di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana. Il 16 settembre ripartiranno, insieme alla Sardegna, anche Abruzzo e Basilicata, per poi chiudere il quadro nazionale il 17 settembre con la Puglia. Resta salva la facoltà per i singoli istituti, nell'ambito dell'autonomia scolastica, di adattare il calendario di qualche giorno in base alle proprie esigenze organizzative.

Durante l'anno scolastico 2026/2027 sono previste le consuete festività nazionali: il 4 ottobre (San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia), il 1° novembre (Tutti i Santi), l'8 dicembre (Immacolata Concezione), il 25 e 26 dicembre (Natale e Santo Stefano), il 1° gennaio (Capodanno), il 6 gennaio (Epifania), il 29 marzo (Lunedì dell'Angelo), il 25 aprile (Anniversario della Liberazione), il 1° maggio (Festa del Lavoro) e il 2 giugno (Festa della Repubblica).

Alcune di queste ricorrenze cadranno però nel fine settimana: il 4 ottobre e il 1° novembre 2026 saranno di domenica, così come il 25 aprile 2027, mentre il 1° maggio cadrà di sabato.